Politica - 29 marzo 2021, 22:10

Ventimiglia: il consiglio comunale approva il regolamento per i dehors, critica l’opposizione

Il documento prevede: dehors tutti uguali, colori uguali, una linea urbana che sia simile per tutti

Ventimiglia: il consiglio comunale approva il regolamento per i dehors, critica l’opposizione

In discussione durante il consiglio comunale di questa sera anche le modifiche ed integrazioni al regolamento per la disciplina dell’occupazione temporanea di suolo pubblico per spazi di ristoro all’aperto annessi a locali di pubblico esercizio. In parole povere: i dehors.

Il progetto prevede nuovi dehors tutti uguali, colori uguali, una linea urbana che sia simile per tutti. La pratica è stata votata favorevolmente dalla maggioranza, mentre la minoranza ha detto ‘no’.

La pratica presentata dal sindaco Gaetano Scullino espone una linea che volge a presentare la città in maniera più ordinata e gradevole, come ha detto proprio il primo cittadino, seguito dall’assessore De Villa che ha illustrato il regolamento ricordando l’apporto significativo al progetto dell’architetto Piacentini: “Una questione che sta molto a cuore all’amministrazione, in termini di decoro urbano. Ci saranno quattro tipologie di dehors. Un punto importante sollevato da alcuni consiglieri riguarda il metodo di adeguamento dei locali. Considerata la situazione attuale, ci sarà una tempistica adeguata per le autorizzazioni esistenti e sgravi fiscali per coloro che modificheranno i dehors nel tempo stabilito di tre anni”.

Chi si occuperà dei lavori di modifica entro i tre anni, potrà ricevere uno sgravio fiscale Tosap fino a cinque anni. Naturalmente ci saranno proroghe qualora l’emergenza Covid dovesse protrarsi.

Il consigliere Sismondini ha mosso la polemica: “Queste attività sono state sempre chiuse ormai dall’ultima zona rossa di dicembre. Oggi voi ci portate il piano dei dehors, sicuramente un bene per lo sgravio fiscale. Chiedo se vi sembrava il caso ad oggi di chiedere a queste persone, anche previo risarcimento, di sborsare migliaia di euro, gli infissi costano. Non so quante attività debbano cambiare il dehors. Speriamo tutti in un futuro più roseo. Ogni situazione è diversa ma io sono contrario, una città con tutti i dehors uguali non l’ho mai vista. La trovo macabra. Un commerciante in base alla sua attività deve avere un minimo di scelta”.

La polemica ha trovato l’appoggio del consigliere D’Eusebio, il sindaco ha invece dissentito sostenendo come a suo parere “non ci sia nulla di macabro”. In via Mameli non ci sarà più possibilità di sistemare i dehors per mancanza di spazio. Isnardi non lo ha trovato giusto “perché i bar in via Repubblica abbiano tre metri mentre gli altri  solo due”. Una decisione che l’amministrazione ha preso insieme ai tecnici esperti che hanno ritenuto opportuno agire in questo modo.

Diego Lombardi

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