Economia - 22 marzo 2021, 10:11

Densità di imprese di stranieri nel 2020: la Liguria spicca al secondo posto in Italia alla provincia di Imperia il primato locale

In totale, nelle tre regioni del Nord Ovest, le imprese straniere sono 69.605 al 31 dicembre appena passato, 1.732 più di dodici mesi prima

Densità di imprese di stranieri nel 2020: la Liguria spicca al secondo posto in Italia alla provincia di Imperia il primato locale

La Liguria è al secondo posto in Italia per densità di imprese di stranieri. Unicamente la Toscana ha una quota superiore: il 14,5% a fronte del 14% della Liguria, dove le aziende che fanno capo a uno o più stranieri sono 22.519 al 31 dicembre scorso, ancora 778 in più rispetto a un anno prima. Lo hanno censito Infocamere e Unioncamere. Dalla loro rilevazione, fra l'altro, emerge che le imprese straniere a fine 2020 sono 46.373 in Piemonte (1.637 più che al 31 dicembre 2019) e 713 in Valle d'Aosta (+17). La quota piemontese è del 10,9%, mentre è del 5,8% quella valdostana. In totale, nelle tre regioni del Nord Ovest, le imprese straniere sono 69.605 al 31 dicembre appena passato, 1.732 più di dodici mesi prima.

In Italia è straniera una impresa su dieci. Documentandolo, Infocamere e Unioncamere precisa che l’imprenditoria immigrata guida oltre 630mila aziende (+2,9%): tre su quattro sono individuali. In aumento sono, in particolare, gli imprenditori provenienti da Nigeria, Pakistan e Albania, mentre sono in calo più marcato quelli originari della Cina e del Marocco che, comunque, insieme alla Romania restano in termini assoluti la business community straniera più numerosa nel nostro Paese.

Il commercio al dettaglio è l’attività in cui si cimenta un’impresa straniera su quattro. Ma è nei settori della telecomunicazione e della confezione di articoli di abbigliamento che l’impreditoria immigrata raggiunge il peso più elevato sul totale delle imprese dei vari comparti (rispettivamente 32,8 e 32,5%).

Tornando al Nord Ovest, la disaggregazione dei dati mostra che la provincia dell'area con la quota più alta di imprese di stranieri è Imperia, con il 16,9%, corrispondente a 4.435 aziende, 145 più che al 31 dicembre 2019. Al secondo posto per densità è Genova con il 14,4% (12.353 imprese) e al terzo Novara con l'11,6% (3.397). Seguono, nell'ordine: Torino col 12,7% (27.980), La Spezia con l'11,7% (2.429), Savona con l'11,6% (3.402),Asti con il 10,6% (2.453) come Vercelli (1.684), Alessandria col 10,5% (4.403), Verbania con l'8,9% (1.137), Biella col 6,5% (1.122), Cuneo col 6,3% (4.197) e, fanalino di coda, Aosta col 5,8% (713).

Proprio quella di Aosta, però, è la provincia del Nord Ovest che ha fatto registrare il maggior tasso di crescita di imprese straniere nel 2020: 5,7%, corrispondente a 41 aziende in più. Quindi, vengono Torino (+4,8%, pari a 1.288 imprese), Alessandria (+3,8% e 161), Cuneo (+3,7% e 154), Imperia (+3,5% e 145), Savona (+3,3% e 110), Genova (+3,3% e 394), La Spezia (+3,2% e 75), Asti (+2,8% e 68), Verbania (+2,8% e 31), Novara (+2,7% e 90), Vercelli (+1,9% e 32), infine Biella (+1,3% e 14).

Rodolfo Bosio

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