Un nostro lettore, Sandro S., ci ha scritto per rispondere ai due lettori che lo hanno accusato di non aver a cuore l’economia di Ventimiglia e di criticare i francesi:
“Io non critico i francesi che si comportano correttamente, critico quelli che se ne infischiano delle nostre leggi. Come ho già scritto in precedenza, fino a domenica scorsa da Ventimiglia non ci si poteva recare neanche a Vallecrosia a causa dei Dpcm in vigore ma i francesi venivano e continuano a venire in Italia, pur sapendo di infrangere sia la legge italiana che quella francese. E so per certo che: primo non possono passare il confine a meno che non abbiamo una valida ragione, secondo la legge dei 30 km non è applicabile tra Francia e Italia ma è solo valida nel paese di residenza (la Francia); terzo che i francesi se ne infischiano del divieto di sconfinamento e lo dico perché più di un francese me lo ha confermato! Quarto passano il confine sapendo di violare la legge e per precauzione passano dove ci sono meno controlli ad esempio l’autostrada! Fino a prova contraria la legge è uguale per tutti o sbaglio? Io non posso andare dai miei genitori a Sanremo perché facendolo non creo economia giusto? Ma i francesi possono sconfinare tranquillamente! Non dimenticate che se al confine ci sono i soldati italiani da una parte e la gendarmeria francese dall’altra una ragione ci deve essere o sbaglio? Oppure ce ne dobbiamo infischiare e solo perché non siamo d’accordo con i provvedimenti facciamo come ci pare? Sarò pure ‘pensionato’ ma almeno rispetto la legge”.





