Eventi - 12 gennaio 2021, 07:11

Sanremo: Festival, turismo, palco in piazza e collaterali. Faraldi "Il palco è praticamente sicuro, sulle collaterali stiamo lavorando"

"Se facciamo un palco lo facciamo per il pubblico, ma bisogna vedere come. Stiamo lavorando per salvaguardare la manifestazione e soprattutto che si svolga, in modo da portare guadagni ala città e alle sue aziende che operano in chiave turistica”.

Sanremo: Festival, turismo, palco in piazza e collaterali. Faraldi "Il palco è praticamente sicuro, sulle collaterali stiamo lavorando"

“Bisogna vedere cosa si intende per ‘collaterali’ e si dovrà capire con precisione quale sarà la situazione epidemiologica tra un mese”. Queste le parole dell’Assessore al Turismo, Giuseppe Faraldi, sulla possibilità o meno di proporre manifestazioni in città, nel corso del Festival di Sanremo a marzo.

Una certezza, almeno in relazione alle volontà della Rai, riguarda il palco di piazza Colombo. L’ente di Stato, infatti, vuole ripetere l’ottima iniziativa dello scorso anno anche se ovviamente c’è il problema pubblico. “Sicuramente se facciamo un palco lo facciamo per il pubblico, ma bisogna vedere come” ha confermato Faraldi che prosegue: “Stiamo lavorando per salvaguardare la manifestazione e soprattutto che si svolga, in modo da portare guadagni ala città e alle sue aziende che operano in chiave turistica”.

Sulle collaterali, almeno per ora, Faraldi non si esprime più di tanto, soprattutto sul problema epidemiologico e sulle aperture dei locali, dettate da futuri Dpcm e decisioni del Governo: “Non mi sento ancora di programmare nulla, ma l’idea è quella di quest’estate, in modo da supportate i locali con un contributo comunale per organizzare qualcosa. Ma dobbiamo capire come fare, perché se non cambiano le restrizioni tutto diventa più difficile. A breve chiederò un incontro con le associazioni di categoria per tentare di capire se, insieme si possa fare qualcosa. Sicuramente una decisione dovrà essere presa entro un mese, anche perché serve un periodo organizzativo, per mettere in pista qualcosa”.

Sul fronte della cosiddetta ‘nave bolla’, al momento nulla è cambiato: “Noi rimaniamo fermi sulle nostre posizioni, volendo tutelare le attività alberghiere di Sanremo, in modo che il Festival si svolga come sempre e che possa esserci il massimo ritorno possibile sul piano economico per le aziende del territorio. I rapporti con Rai Pubblicità sono ottimi e stiamo proseguendo di comune accordo, sul fatto che il Festival sia della città e per la città. Deve esserci una promozione sul piano mediatico ma vogliamo che Sanremo sia vissuta, anche se al momento non sappiamo in quale modo possibile. Sicuramente sarà un Festival ‘diverso’ dal solito”.

C'è anche il nodo sala stampa che, ovviamente, non potrà essere organizzata come gli anni scorsi, altrimenti non sarebbero rispettati i distanziamenti sociali previsti dalle normative anti Covid. La presentazione ai media di 'Sanremo Giovani' è avvenuta via web e c'è chi non esclude che potrebbe essere un metodo ottimale per aggirare la pandemia anche durante la settimana festivaliera ma, su questo, devono ancora arrivare conferme dalla Rai.

Nei giorni scorsi il 'patron' di 'Casa Sanremo', Vincenzo Russolillo, ha confermato al nostro giornale che l'appuntamento del Palafiori si farà, anche se sarà riservato esclusivamente agli addetti ai lavori. 

Carlo Alessi

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