Politica - 01 gennaio 2021, 08:39

Ventimiglia: il 2021 inizia con il passaggio da Aiga a Rivieracqua, le preoccupazioni del Sindaco Scullino

"Il passaggio a Rivieracqua è una grande incognita che mi preoccupa molto perchè passiamo tutta la gestione, tutte le reti e gli impianti ad una società piena di debiti e che è stata mal gestita"

La firma del 30 dicembre scorso tra Aiga e Rivieracqua

La firma del 30 dicembre scorso tra Aiga e Rivieracqua

Il 2021 inizia a Ventimiglia con una novità di rilievo annunciata dal Sindaco Scullino. Il 30 dicembre insieme ad Aiga, è stato firmato il verbale di consegna degli impianti del ciclo integrato dalle acque a Rivieracqua. Cambia quindi il gestore anche a Ventimiglia.

L'acqua dai rubinetti, le fognature e la depurazione da oggi verranno quindi gestiti dalla società consortile pubblica, i cui soci sono la quasi totalità dei comuni della provincia di Imperia. "Il passaggio è stato effettuato perchè imposto dalla legge – dice preoccupato il Sindaco Scullino – e non è una libera scelta del Comune. La società Aiga ha ricorso in ogni grado di giudizio per cercare di mantenere la gestione sul territorio ventimigliese che conduceva dal 1996. Ha perso in tutti i gradi di giudizio perchè la legge prevede che la gestione sia unica in tutto l'ambito provinciale. Il passaggio a Rivieracqua è una grande incognita che mi preoccupa molto perchè passiamo tutta la gestione, tutte le reti e gli impianti ad una società piena di debiti e che è stata mal gestita, ne è la comprova che i suoi bilanci non sono certificati, nessuno si è voluto prendere la responsabilità di farlo, anche se stranamente approvati, non da Comune di Ventimiglia, pur essendovi grande incognite”.

“Dal 2012 a tutto il 2020 Rivieracqua, di cui il Comune di Ventimiglia non è socia – prosegue Scullino - ha prodotto solo ingenti perdite e una montagna di debiti. Naturalmente la colpa non è dei dipendenti ma di chi l'ha governata e dei politici che in questi anni non hanno saputo nominare al comando persone appropriate al difficile ruolo, non si può vendendo acqua andare in perdita salvo che non si perde il controllo della gestione dei costi o non si è proceduto con la diligenza del buon padre di famiglia. Dal 2021 intendo promuovere incontri con gli altri colleghi sindaci per ragionare insieme su una nuova impostazione della gestione del ciclo integrato delle acque provinciali, contando anche sulla presenza di una persona competente e super partes come il Commissario Dott.ssa Checcucci”.

“In queste condizioni il Comune di Ventimiglia non voterà a favore del concordato preventivo di Rivieracqua che pare sia stato presentato al Tribunale di Imperia nel mese di dicembre. Deve essere subito azzerato il consiglio di amministrazione di Rivieracqua e occorre ripartire – termina Scullino - ma il Comune di Ventimiglia non intende diventare complice di un disastro annunciato. Nel frattempo accogliamo Rivieracqua a Ventimiglia che continuerà a tenere aperti al pubblico gli sportelli nell'attuale sede Aiga. Abbiamo chiesto e ottenuto che l'operatività rimanga a Ventimiglia per continuare a dare un buon servizio ai cittadini. Naturalmente daremo la nostra massima collaborazione, ripeto il problema non è la società Rivieracqua e i suoi dipendenti ma chi l'ha governata e la montagna di debiti che si porta dietro”.

Redazione

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