Politica - 01 gennaio 2021, 20:54

Commento dell'Assessore regionale Mai sui nuovi nati: le prime reazioni e il commento di Toti

Sicuramente nelle prossime ore la scia dei commenti non si placherà

Commento dell'Assessore regionale Mai sui nuovi nati: le prime reazioni e il commento di Toti

Esplode la polemica (ed era prevedibile) dopo le dichiarazioni dell’Assessore regionale Stefano Mai sui primi nati in Liguria.

La reazione della senatrice ligure, Elena Botto: “I commenti comparsi sotto un post del presidente della Regione Liguria sulla prima bambina nata in Liguria sono ignobili, di una infinita bassezza e ignoranza. Purtroppo, questo orrido spettacolo non bastava: ad aggiungerci il carico ci ha pensato la politica nella persona del deputato Edoardo Rixi, che ha cavalcato la polemica affermando che quella bambina, nata da mamma nigeriana, non è ligure. Tra l'altro Rixi, mentre da una parte la butta sul 'prima gli italiani', dall'altra non dice una parola contro quei commenti razzisti. Quella piccola e i suoi genitori non meritano robaccia del genere in questo giorno così speciale: è nata una bimba, una nuova vita e per questo oggi è un giorno unico e incredibile al di là di qualunque lingua, colore, religione o nazionalità".

Non sono da meno Stefano Galieni e Jacopo Ricciardi: di Rifondazione Comunista: “Credevamo che l'arrivo del nuovo anno ci potesse portare gradite sorprese. Le dichiarazioni del presidente della Liguria Toti rivolte ai primi neonati della regione, cariche di affetto e prive di discriminazioni ci hanno fatto ben sperare.  Si tratta di figlie/i di famiglie di origine straniera la cui nascita dovrebbe rallegrare chiunque. A protestare la paccottiglia xenofoba, capitanata dal capogruppo regionale della Lega secondo cui quei bambini non possono essere definiti ‘liguri’. Vogliamo pensare ad una carenza di intervento notturno delle forze dell'ordine che non hanno avuto modo di impedire l'assembramento di capodanno in casa Lega dove evidentemente l'alcool ha obnubilato le meningi del suddetto capogruppo che forse intendeva rinnovare gli antichi fasti del Papeete che pure non portarono fortuna al Capitano. O più seriamente dovremmo lavorare nell'anno in arrivo, per una riforma della legge sulla cittadinanza che garantisca pari diritti a chi nasce, cresce o é stabilmente residente in Italia. Ci auguriamo che almeno ora le forze democratiche presenti in parlamento mantengano un impegno preso e per paura non ancora mantenuto”.

Sul caso interviene anche il presidente della Regione, Giovanni Toti: “Stupisce, lascia amareggiati e per la verità anche un po’ perplessi che qualcuno, in un anno come questo, riesca a fare polemica anche su un post di benvenuto al mondo per una bimba nata in una notte così carica di dolore e di speranza. Nel con il tasso di natalità più basso del mondo, una nuova creatura è un fatto positivo, quale che sia la sua nazionalità e il colore della sua pelle. Greta, si chiama così, è nata in un ospedale ligure, con medici e infermieri liguri. Sua madre ha in tasca una tessera sanitaria del nostro Paese. Non ho chiesto alla Direzione del San Martino se fosse immigrata, naturalizzata, cittadina italiana o di un altro Paese. Francamente non me ne frega nulla in questo caso. Greta è nata qui, andrà qui in Liguria all’asilo e a scuola. I suoi genitori e anche lei, quando crescerà, da lavoratrice avrà gli stessi diritti e gli stessi doveri degli altri lavoratori. E gli stessi diritti e doveri sociali. Nulla c’entra tutto ciò con i diritti politici concessi dalla cittadinanza, provenga essa dallo Ius soli o da altri strumenti di diritto. Di questo si occuperà il Parlamento nazionale, non certo la nostra Regione. Ed è un dibattito assai più complesso di quello che ruota attorno a un post. Se mai il Parlamento deciderà di affrontare questo tema (direi che oggi francamente abbiamo altre priorità), spero che tutti i partiti lo facciano consapevoli della delicatezza dell’argomento e dei sofisticati risvolti civili, sociali, legali ed economici che porta con sè. E senza l’approssimazione e i sottotesti sgradevoli che ho letto e ascoltato oggi nell’assurdo dibattito su un neonato!”

Carlo Alessi

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