“La povertà non è una malattia” e “La malattia è la povertà”. Questi i messaggi contenuti negli striscioni esposti questa sera in calata Cuneo dalla 'Brigata Girasole', il movimento nato in seno a Imperia Solidale, impegnato dalla prima ondata di coronavirus, nella raccolta e distribuzione di alimenti alle famiglie imperiesi in difficoltà, come avvenuto oggi pomeriggio al teatro l'Attrito e alla casa del popolo.
“Gli striscioni – spiega l'attivista Sara Zaghi – sono il coronamento di una giornata in cui, come da tempo la 'Brigata Girasole', che è composta da una serie di realtà associative imperiesi che si occupano di volontariato e redistribuzione ha distribuito aiuti alimentari a circa un centinaio di famiglie, ci è sembrato importante porre l'accento sul fatto che questa nuova ondata di povertà che si aggiunge a quella precedente è sì aggravata dalla questione del covid, ma potrebbe essere gestita a livello istituzionale in modo ben diverso, se si prendesse in considerazione il fatto che è necessario pensare il sistema che ha prodotto questa pandemia e che di conseguenza dovrebbe essere rivisto un certo tipo di commercio, consumo e distribuzione delle ricchezze.
I soldi per vivere tutti degnamente ci sono, sono nelle tasche di pochi, il divario sociale che il covid ha evidenziato sta continuando sempre più ed è un dato di fatto che i poveri aumentano e i ricchi diventano sempre più ricchi in modo davvero consistente. È quindi necessaria una presa di posizione importante da parte delle istituzioni”.








