Politica - 15 novembre 2020, 09:00

Diano Marina, raccolta delle olive, l'attacco di Rifondazione Comunista alle categorie: "Stabilire il prezzo è sconcertante, decisione padronale"

Il circolo "Acquarone" sottolinea che ciò porterà “ad una compressione del reddito per lavoratori occasionali, contadini, famiglie, e ad un aumento del prezzo al minuto di cui proprio non si sentiva il bisogno”

Diano Marina, raccolta delle olive, l'attacco di Rifondazione Comunista alle categorie: "Stabilire il prezzo è sconcertante, decisione padronale"

“Grande annata di olive dopo due anni di magra: un respiro profondo per il nostro territorio che rende un po’ meno asfittico il momento. Dobbiamo però sollevare una pesante critica alla Confartigianato che ha stabilito come prezzo 'consigliato'  per la molitura delle olive la cifra di 28 euro al quintale, pari a 3.5 euro a “quarta”. Ma come, in quel libero mercato che tanto piace alle varie Confindustria, Confartigianato e Confcommercio, il prezzo non si forma in conseguenza di libera concorrenza ?”. A lanciare il caso, attraverso critiche e domande, è il Circolo Dianese "Giambattista Acquarone" di Rifondazione Comunista.

Il partito non le manda a dire e scrive a chiare lettere che “stabilire un prezzo non tramite una concertazione politica, ma per decisione padronale è davvero sconcertante. Quasi tutti i frantoi hanno diligentemente seguito il consiglio, con la conseguenza che a fronte di una resa in olio non esaltante che raramente raggiunge i 2 kg di olio per quarta, (attestandosi molto spesso su 1,7-1,8 kg), il costo di un kg di olio è gravato di circa 2 euro solo per la molitura”.

Per il circolo dianese tutto ciò porterà inevitabilmente “ad una compressione del reddito per lavoratori occasionali, contadini, famiglie, e ad un aumento del prezzo al minuto di cui proprio non si sentiva il bisogno”. Rifondazione Comunista del dianese quindi, ritiene “scorretto che la Confartigianato approfitti di una congiuntura in cui la raccolta delle olive offre un piccolo ma significativo spazio di occupazione e di reddito, per alzare il costo di molitura. Una mossa che, con gli olivi carichi di frutti pendenti, suona un po’ ricattatoria. Decenza avrebbe voluto -  invece - che in questo frangente il prezzo venisse responsabilmente abbassato”. In conclusione l’amara chiosa del circolo Acquarone': “si chiedono sacrifici e solidarietà, ma sono sempre gli ultimi a doversene far carico".

Redazione

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