Attualità - 18 ottobre 2020, 09:36

Coronavirus, attesa per il nuovo Dpcm: ingressi scaglionati a scuola, smart working potenziato e nei locali tavoli non oltre i sei posti

Dal confronto odierno tra Stato e Regioni, e soprattutto dalla riunione pomeridiana del Cts, verranno stabilite nuove misure: si va inoltre verso lo stop degli sport di contatto dilettantistici

Coronavirus, attesa per il nuovo Dpcm: ingressi scaglionati a scuola, smart working potenziato e nei locali tavoli non oltre i sei posti

É in arrivo un nuovo Dpcm per arginare l’emergenza Coronavirus, che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte illustrerà con tutta probabilità questa sera. Diversi i nodi ancora da sciogliere, ma dal confronto odierno tra Stato e Regioni e soprattutto dalla riunione pomeridiana del Cts verranno stabilite nuove misure che decideranno quali attività sono essenziali e quali non essenziali, quindi sacrificabili per il prossimo periodo.

Si va verso la chiusura anticipata di bar e ristoranti con orari che potranno andare dalle 22 alle 24. Confermato, come già stabilito nel precedente Dpcm, il divieto di bere e mangiare in piedi davanti ai locali, mentre saranno permessi la consegna a domicilio e l’asporto. Possibile che venga imposto un limite di posti a sedere nei locali con limite alle tavolate (massimo sei persone).

Si lavora, inoltre, per evitare la chiusura delle scuole, seppur dalla maggior parte dei governatori regionali ci sia la volontà di imporre la didattica a distanza a buona parte degli studenti. Un'eventualità che non trova concordi gli esperti del Cts che vedono maggior rischio contagi nei ragazzi a casa con la possibilità di andare in giro, anziché nel percorso controllato casa-scuola. Al vaglio, dunque, una riorganizzazione degli orari con ingressi e uscite scaglionate, mentre la didattica a distanza dovrebbe essere riservata solo per gli universitari (ad esclusione delle matricole) e agli ultimi anni delle superiori.

Capitolo mezzi pubblici: al momento viene esclusa una riduzione della capienza massima per il trasporto locale (oggi all’80%). A tal proposito si ipotizza un potenziamento dello smart working (oltre 70%) a partire dagli uffici pubblici e un ulteriore scaglionamento degli ingressi al lavoro.

In conclusione, lo stop agli sport di contatto amatoriali verrà esteso anche alle associazioni e alle società dilettantistiche. Si attende inoltre la decisione relativa a palestre e piscine: decisivo sarà il parere degli esperti del Cts che potrebbero anche decidere di mantenere aperte le strutture qualora venissero ritenute ancora idonee le linee guida anti contagio finora approvate.

Redazione

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