I genitori dei ragazzi che frequentano le elementari di Roverino hanno scritto una lettera aperta al ministro della Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina. La questione riguarda le norme di distanziamento in riferimento alla presenza di una classe di prima elementare di 28 alunni.
"La famosa citazione del Ministro dell’Istruzione 'No alle classi pollaio' viene ribadita con forza dai genitori in questi giorni a seguito della notizia della formazione di un’unica prima classe nella scuola elementare di Roverino".
Inizia così la missiva dei genitori di Roverino al Ministro. "Pare, infatti, che gli alunni della futura prima classe, se non cambia la situazione, potrebbero trovarsi in 28 a partire già da lunedì. “A Roverino le norme anti covid non valgono?” si chiedono i genitori. La richiesta di sdoppiamento è già stata inviata, ci dicono dalla segreteria, ma ad oggi non ha ancora ricevuto risposta da parte degli organi competenti. Cosa si aspetta? Lunedì i bambini devono iniziare, ma a queste condizioni? Com’è possibile pensare ad una didattica efficiente in una classe così numerosa, con la presenza di bambini che non hanno ancora compiuto 6 anni, che avrebbero bisogno di quelle attenzioni da parte degli insegnanti, che potrebbero venir meno, e soprattutto, ci chiediamo, le norme sul distanziamento sociale e le misure anti-covid, come verranno rispettate all’interno di una classe pollaio? Chiediamo questo direttamente all’attuale Ministro dell’Istruzione.
"Verranno formate due classi? Questo non lo sappiamo ancora - terminano i genitori - ma ad oggi la situazione è che risulta un'unica classe di 28 alunni, trascurando dunque le norme anti-covid. Sappiamo che non sarà un inizio facile ma non è possibile in questo momento lasciare le cose come stanno si sfogano alcuni genitori. Le Regioni stanno comunque facendo la loro parte per consentire alle scuole una riapertura in sicurezza e allora che intervengano gli organi competenti a confermare questo necessario sdoppiamento".





