Il segretario dell'Associazione radicale GRAF, portavoce e "regista" della lista Carlo Carpi - Graf, Gian Piero Buscaglia ha inviato ieri un telegramma e una email al Prefetto di Imperia, denunciando quella che a suo dire sarebbe una condizione di disparità in questo campagna elettorale per le elezioni regionali della Liguria.
"Il prefetto ha compiti di vigilanza sulla correttezza della campagna elettorale in corso. - spiega Buscaglia - gli ho scritto per segnalare la situazione di straordinaria disparità nella quale viene a trovarsi la suddetta lista, costretta, oltre a raccolta firme come pochissimi altri competitori, anche alla impedita comunicazione fra il candidato presidente, recluso nel carcere di Sanremo ma avente diritto a presentarsi alle Regionali, e il sottoscritto, portavoce e organizzatore della campagna medesima".
"Neppure Marco Pannella sarebbe riuscito a candidare Enzo Tortora se gli fosse stato impedito di comunicare, almeno al telefono, senza alcun rischio di diffusione della "pandemia". - prosegue Buscaglia - Non essendo stata concessa la detenzione domiciliare, né a Genova (ove abitano i genitori del Carpi), né nel Levante (ove egli ha una casa a propria disposizione), né nel Ponente (ove il GRAF aveva offerto la propria sede di Imperia, Via Dalla Chiesa 27), né altre misure alternative (lavoro esterno, affidamento in prova ai servizi sociali) peraltro elargite a chi ha commesso reati ben peggiori, Carpi è dentro per aver diffamato un giudice, non per mafia, almeno si poteva consentire una forma di colloquio visivo o, preferibilmente, telefonico".
"La richiesta del 20 giugno è stata respinta con la motivazione che... la ragione suggerita dall'Amministrazione carceraria non è sufficiente! - denuncia Buscaglia - Si pensi, inoltre, che anche soltanto per far firmare al Candidato Carpi l'Accettazione di candidatura si è dovuto portare un Pubblico Ufficiale, Funzionario/Cancelliere del Tribunale, all'interno del carcere di Valle Armea. E l'elenco delle carte da firmare è sterminato: esso comprende oltre 20 voci di modelli previsti dalla Regione Liguria, visibili sul sito, compresa la nomina di un Mandatario per le spese elettorali, incaricato di aprire un conto corrente ad hoc. Impossibile adempiere a tutte queste incombenze e contemporaneamente raccogliere le firme, senza poter interloquire con l'interessato".





