Lo scorso sabato un gruppo di volenterosi ha falciato e pulito le strade attorno a Bajardo ed ecco le loro riflessioni al termine della faticosa giornata.
“Leopardi scrisse l'Infinito parlando di una siepe e Il Sabato del Villaggio scrivendo di progetti, noi qui a Bajardo, lo scorso sabato, abbiamo scritto, a modo nostro, la versione bajocca: ‘Gli Sfiniti’.
Non ci siamo accontentati di una siepe, abbiamo affrontato sei chilometri di ‘custi’. Insomma in estrema sintesi, noi a Bajardo, nella nostra interpretazione abbiamo elaborato, si fa per dire, ‘Il Sabato del Custo’.
Come in tanti altri paesi, siamo stati gentilmente convocati e anche se un po' recalcitranti, svegliati alle 5 del mattino. Riuniti davanti a quei giardini che un tempo furono teatro dei nostri corteggiamenti, ma soprattutto di sterili cazzeggi, e dove oggi i motivi di vanto sono solo le prestazioni degli strumenti (Decespugliatore e Soffiatore, quest'ultimo, strumentato molto delicato, in mano solamente ad autentici professionisti!). Le strade sono state con molta perizia falciate e pulite. Ora si può correre, passeggiare, andare in bici e moto con meno fastidi. Molti sono stati i grazie di paesani e passanti, ciclisti e camminatori e questo ci fa piacere. Siccome ormai è qualche anno che questo appuntamento ci tiene impegnati, le richieste di adesione sono tante e i posti limitati, per la prossima edizione della manifestazione - ‘puliamo il mondo, ma anche solo intorno casa va bene’ - vi preghiamo di mostrare le vostre candidature con sollecitudine.
Leopardi ebbe un successo, postumo, enorme, noi speriamo di avere un pizzico di consenso in questa vita. Ma intanto birra, sardenaira e focaccia non ci sono mancate. A fine lavoro, bevande e cibo, un angoletto ombroso, uno sguardo al lavoro finito, un commento del più saggio ‘ti vei, mai ben’.”.









