Al Direttore - 03 luglio 2020, 19:05

Sanremo: ritorno di tutti i reparti all'ospedale 'Borea', il pensiero di alcuni 'cittadini' in una lettera aperta

Sanremo: ritorno di tutti i reparti all'ospedale 'Borea', il pensiero di alcuni 'cittadini' in una lettera aperta

“Dalla recente Conferenza dei Sindaci e dagli incontri, di qualche settimana fa, del Presidente Toti e dell'Assessore Viale nel Ponente sono emerse alcune conferme e la promessa del ritorno di tutti i reparti all'Ospedale di Sanremo. Nulla di concreto è emerso per la necessaria fase di transizione”.

Intervengono in questo modo alcuni nostri lettori: Giovanna Baldassarre (già Dirigente Medico dell'Ospedale di Sanremo), Carla Gatti (già Primario Oncologia Asl 1), Arnaldo Monfredini (pensionato), Enzo Fantozzi (ex componente del CdA della Fondazione Borea), Domenico Infante (già Medico di Medicina Generale ed ex Consigliere Comunale), Aldo Pellegrini (già Dirigente Div. Ostetricia e Ginecologia Ospedale Sanremo) ed Enrico Enrico (già Primario Fisiatria Asl 1).

“Le conferme:
- l'Ospedale di Sanremo rimane, per adesso e per il prossimo futuro, la struttura sanitaria di riferimento per l'intera Asl1 rispetto al Covid-19;
- la volontà dell'Amministrazione TOTI di realizzare l'Ospedale nuovo a Taggia;
- l'affidamento della gestione dell'Ospedale di Bordighera ad un soggetto privato”.

“Rispetto alla promessa fatta del ritorno alla piena normalità dell'Ospedale di Sanremo, si evidenzia:
- che ad oggi i reparti riaperti a Sanremo sono una minima parte di quelli trasferiti altrove;
- che il P.S. del ‘Borea’ attualmente opera a scartamento ridotto, data la non presenza di molti reparti importanti e dei Medici specialisti;
- che i padiglioni ‘Castillo’ e ‘Giannoni’ sostanzialmente rimangono reparti Covid”.

“Da quella Conferenza (a nostro avviso dal risultato molto deludente) ulteriori risposte non sono arrivate. Se questa è la fotografia della situazione, la promessa fatta di riportare a Sanremo tutti i reparti trasferiti altrove ha bisogno, da subito, di un cronoprogramma puntuale sia rispetto ai singoli reparti che rispetto alle date di riapertura. Questo si rende necessario per due motivi: il primo, per la credibilità dell'operazione; il secondo, perché i Cittadini del Distretto Sanitario di Sanremo sono quelli che hanno subito e molto probabilmente continueranno a subire (dal punto di vista delle prestazioni sanitarie di base) le difficoltà maggiori. I cittadini di questo territorio hanno il diritto di ricevere (e la Regione ha il dovere di assicurare) le necessarie prestazioni Sanitarie Pubbliche di base, in tempi ancora più ravvicinati e puntuali rispetto al passato”.

“Per i prossimi mesi (forse fino al termine della pandemia o fino alla vaccinazione generalizzata della popolazione nazionale) da quello che si apprende dalle dichiarazioni dei responsabili della Sanità regionale e territoriale, i padiglioni ‘Castillo’ e ‘Giannoni’ rimarranno, sostanzialmente, reparti Covid anche in presenza minima o assenza di ricoverati. I cittadini di Sanremo e del territorio circostante, devono sapere in brevissimo tempo, quali presidi ospedalieri e territoriali saranno attivi, qualora si manifestasse di nuovo il Covid o situazioni analoghe”.

“Ad oggi tutto ciò non è stato prospettato, mentre con una dichiarazione politica molto rilevante il Presidente Toti, rispetto alla gestione privata dell'Ospedale di Bordighera, ha annunciato: ‘Il passaggio delle consegne avverrà entro luglio’. Rispetto a questa scelta, è lecito chiedersi il perché di tanta fretta da parte del Presidente della Regione, in una fase così incerta per futuro e in cui la stessa Regione decide che l'Ospedale di Sanremo rimarrà prevalentemente un Ospedale Covid. Quali interessi si devono tutelare prima che si rinnovi il Consiglio Regionale?”

“Se poi il Presidente Toti intende mantenere l'impegno dichiarato per la firma, entro luglio, del contratto sull'Ospedale di Bordighera ai privati, noi Cittadini comuni che abbiamo a cuore la Sanità Pubblica gli chiediamo di attuare, entro lo stesso periodo, quanto segue:
- il pieno ritorno alla normalità dei padiglioni Borea e Castillo, mediante la riattivazione di tutti i reparti e ambulatori trasferiti, a suo tempo, fuori dall'Ospedale di Sanremo (entro e non oltre la stessa data della firma del contratto con il soggetto privato la gestione dell'Ospedale di Bordighera);
- qualora la Regione ritenga che non sia possibile (per motivi precauzionali) riattivare a Sanremo tutti i reparti a suo tempo trasferiti, non si dovrà procedere alla sottoscrizione del contratto della cessione ai privati dell’ospedale di Bordighera;
- di prevedere comunque nel futuro contratto, una clausola semplice ma significativa: l'intero complesso Ospedaliero di Bordighera, rimarrà nella completa disponibilità dell'Asl1 almeno fino alla risoluzione della pandemia:
- di assumere (entro e non oltre il mese di luglio) un atto amministrativo (o di altro tipo ma impegnativo) della Giunta o del Consiglio Regionale, per ribadire la necessità e l'urgenza della realizzazione dell'Ospedale nuovo a Taggia”.

“In tale atto deve essere manifestata concretamente la volontà di semplificare, il più possibile, le procedure di realizzazione. La condivisione e la realizzazione dei punti sopra elencati, in un momento così particolare e difficile, offrono l'opportunità al Presidente Toti e all'Assessore Viale di dimostrare l'inesistenza di interessi particolari da difendere e di privilegiare, in questa realtà territoriale, le istanze volte al miglioramento della Sanità Pubblica”.

Carlo Alessi

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