Diretta da Stefano Sollima (con Metz e Trapero), insieme agli head writers Leonardo Fasoli e Mauricio Katz, in collaborazione direttamente con Stefano Bises, Max Hurwitz, Maddalena Ravagli e ovviamente Saviano, e tratta dall’omonima opera di Roberto Saviano, la serie Zero Zero Zero è attesa per il prossimo 14 febbraio su Sky Italia.
Le anticipazioni avute sulla serie nel 2019, alla presentazione fatta alla Mostra del Cinema di Venezia sembrano annunciare una serie che sicuramente terrà gli occhi dei telespettatori incollati allo schermo creando dipendenza. Il tema crime/thriller è quello caro allo scrittore, cioè quello della mafia e del mondo dell’illegalità. La storia gira intorno ad un carico di cocaina, dall’acquisto, al viaggio, al pagamento della stessa e alle vite di coloro che hanno a che fare con questa storia.
Una serie diversa dalle altre che parlano di droga
Fra la ‘ndrangheta, il cartello del narcotraffico messicano, i banditi africani e i corrotti intermediari Zero Zero Zero fornisce allo spettatore uno spaccato crudo e spietato di una realtà difficile da comprendere e da “digerire”. La singolarità della serie è data dal confrontarsi con i “principi” e le regole presenti all’interno del mondo dell’illegalità e che diventano talvolta parte dell’economia legale, difficili da comprendere ma lineari e impeccabili nella loro crudezza.
I malviventi, come ha spiegato lo stesso regista, hanno una religiosità e regole loro per le quali sono disposti a morire. Ecco come si spiega l’immagine simbolo della serie che rappresenta una pistola avvolta da un rosario che spunta dall’Italia. L’ambizione della serie però è internazionale e non a caso gli attori recitano in ben sei lingue. Le riprese sono state lunghe ben un anno e hanno interessato non solo l’Europa, ma anche l’Africa e gli USA.
Il cast internazionale è di quelli che sembra già promettere bene, nomi già noti nel mondo della tv e del cinema. Abbiamo un Andrea RIseborough, una Dane DeHaan, Gabriel Byrne, Harold Torres, Giuseppe De Domenico, Adriano Chiaramida, Francesco Colella, Tcheky Karyo.
Qual è la trama della serie?
Come detto, Zero Zero Zero segue una partita di cocaina che parte dal Messico e arriva sino in Calabria. Il viaggio di questo speciale carico è anche il viaggio di una serie di protagonisti le cui vite si intrecciano e si srotolano come gomitoli all’interno di un complesso ma preciso mondo che è quello dell’illegalità e del traffico di droga. Il traffico della droga è un mercato finanziario fra i più fruttuosi del mondo, benché illegale, e movimenta una piramide criminale di un’ampiezza inimmaginabile.
I cartelli messicani gestiscono la produzione, i criminali italiani amministrano la distribuzione in ogni parte del mondo e gli americani, aziende apparentemente pulite e al di sopra dei sospetti, controllano la parte finanziaria di questo enorme giro di affari. Tutto procede regolare fino a che non si scatena una lotta di potere che coinvolge tutti, dai grandi boss all’ultimo spacciatore dell’angolo della strada. Scenari impensabili ma allo stesso tempo realistici che parlano il linguaggio crudo di chi insegue la sete di potere senza guardare in faccia nessuno.





