Capita spesso durante i viaggi, di trovare disseminati alcuni simboli ricorrenti, capaci di dare energia positiva e talmente diffusi da non avere confini. Si possono trovare sotto forma di amuleto nei mercatini, nei quadri dei locali pubblici di tutto il mondo, incisi negli oggetti di uso quotidiano. Talvolta, chi li indossa o li possiede non ne conosce il significato, talmente antico da essere mutato nel tempo e assimilato da più civiltà e religioni.
I simboli sono elementi importantissimi nella vita spirituale e il fatto di poterli trovare sparsi lungo il cammino dà una sensazione di sicurezza e di appartenenza alla stessa comunità globale, unita da un'unica spiritualità che si ramifica in tante diverse religioni.
Il loro significato originale è difficile da stabilire: sono stati interpretati in maniera differente da migliaia di popoli, sono stati chiamati con diversi nomi, sono state riprodotte numerose varianti. Ma alcune caratteristiche sono rimaste tali, superando i confini del tempo e dello spazio.
Ecco alcuni simboli dal mondo da cui farsi ispirare.
· Yin e Yang (Tao)
Più conosciuto come Tao, è un simbolo orientale che rappresenta l'eterno divenire delle cose. La parola in cinese significa via, ossia il flusso vitale che ha dato origine a tutto. Simboleggia una realtà costantemente in movimento ma statica perché governata da due energie opposte e complementari, lo yin e lo yang.
Lo Yin e lo Yang sono - secondo l'antica filosofia cinese - il giorno e la notte, il sole e la luna e sono un'entità maschile e una femminile. Rappresentano l'equilibrio tra il dualismo di forze di cui è composto il mondo: il giorno e la notte, caldo e freddo, acqua e fuoco, demoni e dei.
Il dualismo non comporta una divisione netta tra i due elementi, ma all'interno di uno è presente l'altro ed entrambi non possono esistere indipendentemente dall'altro.
· Hamsa, mano di Fatima, mano di Alo o Khamsa
Si trova spesso nei ciondoli ed è molto diffusa anche sotto forma di tatuaggio.
Il simbolo rappresenta una mano con cinque dita, in cui però il pollice e il mignolo sono di uguale lunghezza e rivolti verso l'esterno. Solitamente presentano minuziose decorazioni e incisioni e, al centro, vi è un occhio aperto, rivolto nella direzione del suo osservatore. Si tratta dell'occhio di Dio.
Il suo significato universalmente riconosciuto è quello della protezione, spesso associato alla difesa contro il malocchio. Ne esistono diverse varianti e il simbolo può cambiare significato anche a seconda del luogo in cui viene posizionato.
Il suo potere è legato al numero 5 e all'iconografia della mano, importante per molti popoli e civiltà. Di probabile origine sumero-babilonese, sono stati introdotti sotto forma di amuleto dai popoli Cartaginesi e se ne trovano numerosissime attestazioni nella cultura ebraica e musulmana. È da sempre un simbolo associato al genere femminile e inizialmente il suo significato era associato alla luna e alla fertilità.
Per gli ebrei è la Mano di Miriam e al suo interno è incisa la Stella di David e rappresenta i cinque libri della Torah.
Secondo i musulmani, si tratta invece della Mano di Alo o di Fatima. Al suo interno, si può vedere l'Occhio di Allah e le cinque dita simboleggiano i cinque pilastri dell'Islam.
In entrambi i casi, rappresenta la protezione di Dio e porta fortuna. È stato spesso utilizzato come un simbolo di pace tra i popoli, protetti da un'unica forza.
· L'Albero della Vita
Tutti lo conoscono: è un simbolo ricorrente fin dall'antica mitologia e si può trovare in tutto il mondo sotto forma di disegno, ciondolo, tatuaggio, come stampa sugli indumenti (in vendita sul sito Holyart). Ma qual è il suo significato?
L'albero della vita è un arbusto rigoglioso con radici profonde e ben salde nel terreno, un tronco resistente e una parte superiore ben ramificata verso l'esterno.
Simboleggia universalmente la vita: le sue radici rappresentano il luogo da cui ha avuto origine, la famiglia e i valori, ancorati saldamente nel terreno. È strettamente collegato agli elementi naturali che lo tengono in vita: l'acqua, l'aria e il fuoco (sole).
Quasi tutte le culture hanno un albero della vita: nella Bibbia, si parla di un albero situato al centro dell'Eden insieme a quello della conoscenza, i cui frutti ingeriti avrebbero condotto alla vita eterna. Anche nella mitologia cinese l'albero avrebbe avuto le stesse caratteristiche, ma con dei frutti generati ogni 300 anni.
Nella cultura egizia, fu l'albero a dare origine al primo uomo e alla prima donna che poi avrebbero popolato il mondo. Per i buddisti, fu il luogo sotto il quale Buddha raggiunse il Nirvana.
Si tratta, quindi, di una sorgente di vita, regalarlo rappresenta un augurio importante per chi inizia una nuova vita o per chi l'ha generata.
· Il fiore di loto
Il fiore di loto deve il suo significato alla sua preziosa caratteristica di rimanere immutato nella sua bellezza nonostante le condizioni esterne.
Le sue radici affondano nel fango, ma è ricoperto esternamente da uno strato impermeabile che ne lascia intatto il suo colore originale. Tutte le culture danno al fiore di loto il significato di purezza, abbandono degli oggetti materiali in favore del divino, la forza di non lasciarsi abbattere dalle difficoltà esterne.
È presente soprattutto nelle culture orientali ed assume un ruolo primario nella religione buddista e nella pratica dello Yoga.
· Il Pentacolo
Il pentacolo viene spesso confuso con rituali satanici o presenze negative. Si tratta in realtà di un simbolo positivo, dalle origini molto antiche. Era originariamente collegato al pianeta Venere, che - osservato dalla terra - compie ogni 8 anni un percorso che ricorda la sua forma. Veniva associato anche alla dea Venere, la dea della bellezza e della forza.
Le sue punte rappresentano i 5 elementi che governano il mondo: acqua, aria, fuoco, terra e la spiritualità. Gli elementi sono tutti collegati tra loro: per riprodurlo, si può realizzare un unico tracciato, senza mai staccare la penna dal foglio.
Con qualche variazione, la sua forma si ritrova anche in opere più moderne. L'uomo vitruviano di Leonardo Da Vinci - ad esempio - ha una struttura simile al pentacolo, con le gambe e le braccia tese e la testa al posto della punta superiore.
La direzione della punta centrale determina il significato del simbolo: verso l'alto indica la preminenza del divino sul terreno, verso il basso indica il suo contrario.
Vi è, quindi, la possibilità di scegliere quale direzione (e significato) dare all'amuleto, che in ogni caso è circondato dal cerchio, l'abbraccio divino che protegge. Non si tratta, pertanto, di un simbolo negativo.
· La Croce
Un simbolo conosciuto e posseduto da tutti è la croce, il simbolo cristiano per eccellenza.
Ma in quali altre culture si può trovare?
Le prime raffigurazioni del simbolo si trovano fin dall'Età della Pietra e sono state trovate attestazioni tra gli indù e i buddisti dell'India e della Cina, nonché tra persiani, assiri e babilonesi. Nell'antico Egitto, si trova l'Ankh, simile a una croce con un disegno ovoidale in cima, segno di vita e di saggezza ma anche di forza e vigore sessuale.
Ne esistono tantissime varianti, anche all'interno della stessa religione cattolica. Nonostante la croce sia stata un luogo di tortura per Gesù, il suo significato è quello di forza e protezione, perché il suo sacrificio ha condotto alla vita eterna.





