Attualità - 18 novembre 2019, 12:13

Sanremo: terza e ultima tappa in commissione per il progetto di porto vecchio, giovedì la discussione in consiglio comunale (Foto)

Ultimo appuntamento con la ‘maratona’ della prima e della seconda commissione consiliare per analizzare la convenzione di 65 anni

La riunione odierna della prima e della seconda commissione

La riunione odierna della prima e della seconda commissione

Dopo gli appuntamenti di giovedì e venerdì, la prima e la seconda commissione si sono riunite nuovamente questa mattina in Sala Giunta per la discussione del progetto da oltre 40 milioni di euro che rivoluzionerà porto vecchio.

Giovedì sono stati analizzati gli aspetti tecnici mentre, sia venerdì che questa mattina, il focus si è concentrato sul lato legale del restyling. In particolare grande attenzione alla convenzione della durata di 65 anni (61 anni più i 4 previsti per la costruzione) che legherà il Comune al soggetto che realizzerà l’opera.

Collegato in videoconferenza da Genova l’avvocato Luigi Ceffalo ha proseguito nell’illustrazione della convenzione. La discussione si è concentrata soprattutto sull’articolo che riguarda il diritto di recesso da parte di chi si aggiudicherà l’appalto. Dall’opposizione è arrivata, per voce del consigliere Sergio Tommasini, la richiesta dell’inserimento di una clausola arbitrale, ma l’ingegnere del Comune, Danilo Burastero, ha spiegato come ad oggi sia vietato l’inserimento di clausole arbitrali. Così come è stata redatta, quindi, la concessione permetterà all’aggiudicatario di recedere senza particolari difficoltà, ma solo in determinate circostanze. In analisi anche le responsabilità per eventuali danni a terzi nel corso dei lavori, con particolare attenzione ai palazzi di via Nino Bixio interessati dagli scavi sotterranei per la costruzione del tunnel. Nella convenzione è prevista l’assicurazione e, nel caso il danno superasse il massimale, interverrebbe l’azienda e non il Comune.

Attenzione anche ai cambiamenti climatici che, nel corso dei 65 anni della convenzione, potrebbero influire. Dall’avvocato Ceffalo sono arrivate rassicurazioni sul tema, ma resta sempre aperta l’ipotesi di trovarsi di fronte a cause di forza maggiore.

Prima della pubblicazione del bando, come ha sottolineato l'ing. Burastero, i concessionari di spazi nella zona del porto dovranno sottoscrivere un accordo bonario per la concessione delle aree. Pratica necessaria per evitare di trovarsi nella spiacevole condizione di avere aree non utilizzabili per un rifiuto della concessione da parte di un occupante di suolo pubblico.

Quali i tempi per l’iter? Ora servirà il passaggio in consiglio comunale per l’inserimento del restyling nel piano triennale delle opere, poi il via alla conferenza dei servizi, alla redazione del progetto definitivo e all’assegnazione del bando. Considerando i tempi burocratici (e gli eventuali ritardi) passerà tutto il 2021 e, probabilmente, l’inizio dei lavori potrebbe avvenire all’inizio del 2022 con una durata dell’intervento stimata in quattro anni.

Terminato il triplice passaggio in prima e seconda commissione, ora la pratica del restyling di porto vecchio passa all’approvazione del consiglio comunale. Nella seduta convocata per giovedì (appuntamento alle 17.30) si voterà, infatti, l’inserimento del progetto nel piano triennale delle opere. Poi il via all’iter con la conferenza dei servizi. Stando alle previsioni il lungo ‘viaggio’ burocratico dovrebbe concludersi nei primi mesi del 2022.

Pietro Zampedroni

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