“Durante l’ultimo consiglio comunale sono stati approvati dalla maggioranza i criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e servizi. Mi preme mettere in evidenza che, nella delibera, dove viene descritto il tipo di servizio riservato all’utenza, si cita il progetto ‘Open Municipio’, un servizio fornito da una società privata che si prefigge, attraverso l’utilizzo di una piattaforma web, la finalità di far condividere informazioni, atti, documenti amministrativi a tutti i cittadini in tempo reale, iniziativa già proposta nel programma elettorale dell’attuale Amministrazione”.
Interviene in questo modo il Consigliere comunale di opposizione Federica Leuzzi, in relazione al progetto. “Vorrei solo far presente – prosegue la Leuzzi - che questo progetto non aggiunge altro a ciò che in realtà già esiste, se non costi aggiuntivi per il Comune. In particolare ad oggi, solo due Comuni Italiani hanno aderito a questa piattaforma, ovvero Udine e Senigallia e i contributi richiesti alle Amministrazioni da questa società variano da 2.000 a 12.000 euro di canone annuo, a seconda della dimensione del Comune”.
“Sicuramente lo reputo uno strumento di democrazia e partecipazione, ed è giusto che ciascun Amministratore renda conto del proprio operato e ancor più che i cittadini possano verificare quello che fa, ma questa proposta è un doppione in quanto il nostro Comune ha già un sito obbligatorio (normato dalla legge n°33 del 2013), dedicato alla trasparenza, quindi i documenti ufficiali sono già in rete. È dunque già obbligatorio pubblicare – termina - in modo permanente e trasparente gli atti, così da garantire l’accessibilità totale a tutte le informazioni inerenti l’andamento gestionale, l’utilizzo delle risorse per le finalità istituzionali e dei risultati, per questo motivo, ripeto che questa proposta non aggiunge nulla a quanto già esiste ed è giusto che i nostri concittadini ne siano al corrente”.





