Sanremo Ospedaletti - 30 luglio 2019, 12:26

Insulti social ai turisti: quando la facile ironia può essere un danno per gli imprenditori del Ponente

Anche i ‘foresti’ leggono i commenti e scelgono di portare i loro soldi altrove

Uno dei "meme" che gira su Facebook

Uno dei "meme" che gira su Facebook

Pensate di essere furbi o geni della comicità nel denigrare i turisti sui social? Non è così, fatevene una ragione. 

Molti, specie i più anziani, pensano che il mondo dei social sia un fenomeno limitato alla propria area geografica e, per chi non lo sapesse, anche i vari gruppi cittadini sono consultabili e visibili da ogni angolo del mondo. Da qualche tempo si è diffuso un filone ironico (anche se, per fortuna, l’ironia è tutta un’altra cosa) di prese in giro nei confronti dei turisti rei, secondo i geniali autori delle varie battute, di portare in Liguria le loro abitudini da ‘foresti’ e di intasare le strade con le loro auto.

Il lato meno divertente (sempre che ce ne sia uno divertente dall’altra parte…) è che i turisti, da qualsiasi parte d’Italia e del mondo, leggono i vari commenti anche nei gruppi delle singole città. Alcuni rispondono a tono, altri invece dichiarano apertamente che, non essendo graditi, porteranno i loro soldi altrove. Appresa la notizia dell’addio c’è anche qualcuno che esulta. Ma di certo non esultano gli imprenditori della zona.

Uno scenario surreale, una terra che non perde occasione per confermare la propria scarsa attitudine alla ricezione turistica. E ora ci si mettono anche i social, con la loro cloaca di commenti e opinioni non richieste che infangano il nome delle nostre città invece che esaltarne le bellezze. Basta che poi non ci si lamenti quando qui non arriverà più nessuno

Pietro Zampedroni

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