“La notizia della morte di Gennaro Iavarone mi addolora e mi lascia sgomento”. A dirlo è Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia, che continua: “Dall’11 marzo scorso sono stato in costante contatto con la sorella Melania che lo assisteva con la famiglia in Ecuador: ho vissuto giorno e notte la loro angoscia, il senso di impotenza e di frustrazione nei lunghi giorni passati per tentare di accelerare il rientro di Gennaro in Italia. Ho personalmente investito della vicenda - tra gli altri - il ministero degli Esteri e la Presidenza del Consiglio dei ministri: ho pressato giorno per giorno a tutte le ore gli uffici a tutti i livelli affinché la pratica' fosse 'evasa' celermente, come si dice nel linguaggio burocratico. Gli ultimi miei ripetuti solleciti presso la segreteria del sottosegretario Giancarlo Giorgetti sono di venerdì scorso: mi avevano assicurato che il 'giro delle firme' era completo e domani sarebbe stato autorizzato il volo di Stato per il rientro di Gennaro in Liguria dall’Ecuador. Proprio stamattina avevo scritto a Melania Iavarone perché vedevo la luce in fondo al tunnel. Ora che so della scomparsa di Gennaro sono assalito dalla tristezza. Capisco la rabbia e il dolore dei familiari: hanno ragione. Non so se tutti avranno la serenità di poter dire in coscienza di non essersi risparmiati e aver fatto tutto ciò che era nella loro disponibilità e nel più breve tempo possibile per favorire il rientro in Italia di Gennaro. Io ho questa serenità, ma non riesce in alcun modo a lenire il dolore che provo”.





