L’attaccamento alla terra natia, le rime amorose che sciolgono le ginocchia e un primo decennio di musica da chiudere in archivio. Con una certezza: non cambieranno mai.
Il Volo, vincitori nel 2015, festeggiano al Festival di Sanremo il primo importante traguardo per la carriera, con tanto di premio Creator Adobe di YouTube, consegnato direttamente al Palafiori durante l’incontro coi giornalisti.
“Musicalmente poco cambia”, spiegano Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble parlando di Amore che resta, il brano in gara quest’anno. “La nostra formula funziona e il successo di questi anni l’ha dimostrato. Gli unici mutamenti sono stati alcuni arrangiamenti”.
E sulla decisione di tornare al Festival - dopo un'ovazione del pubblico al termine della loro esibizione, ieri sera - aggiungono: “è il palcoscenico ci ha visto nascere. Per noi l’Ariston dev’essere prima di tutto un luogo di condivisione e non tanto di competizione. Il nostro affiatamento è sempre molto forte. Non ci siamo scelti, in origine, ci hanno messi insieme e condividiamo tutto come veri fratelli”.
“Il nostro genere non ha bisogno di evoluzioni – concludono -, perché dovremmo cambiare identità? Sarebbe forse rischioso. Continuiamo a parlare d’amore perché la nostra musica si presta molto. Non pensiamo a testi più impegnati, siamo forse ancora troppo giovani. Noi siamo questi, così”.





