Economia - 24 dicembre 2018, 10:03

Per il brindisi di Natale e Capodanno ecco vini e spumanti da uva biologica: ecco tutte le proposte di SanremoBio

Vini e spumanti da uva biologica, biodinamici, vegan, senza solfiti e kosher

Per il brindisi di Natale e Capodanno ecco vini e spumanti da uva biologica: ecco tutte le proposte di SanremoBio

Il vino è “biologico” solo quando:

  • in vigneto: si producono uve biologiche, coltivate senza l’aiuto di sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere) e senza l’impiego di organismi geneticamente modificati;

  • in cantina: si esegue la vinificazione utilizzando solo i prodotti enologici e i processi autorizzati dal Regolamento Europeo 203/2012

Lo sai che un produttore biologico può utilizzare circa la metà del numero di coadiuvanti, che può utilizzare un produttore convenzionale. Il quantitativo di solforosa nei vini biologici, è stato uno degli argomenti più dibattuti dall’Italia, con la decisione finale da parte della UE, di limiti non accettati da parte di molti vignaioli italiani, perché considerati troppo alti. Dobbiamo ricordare che le condizioni climatiche del nostro paese, permettono di produrre vini con quantitativi di solfiti mediamente più bassi dei produttori d’oltralpe.
Il regolamento approvato ha posto i limiti di solforosa totale per i vini biologici rossi secchi a massimo 100 mg/l, mentre per i bianchi secchi sarà massimo di 150 mg/l.

A SanremoBio trovi più di 80 etichette di vini. Tutti rigorosamente certificati biologici.

Si parte dai vini locali di Selva Dolce (pigato e vermentino) per iniziare un viaggio tra le regioni d’Italia con i vini della tradizione: nebbiolo, dolcetto, chianti, sangiovese, lambrusco, amarone, aglianico, pecorino. E poi l’immancabile prosecco di Franciacorta e di Valdobbiadene, spumante d’Asti e tanto altro!! compresa una selezione di vini kosher dell’Alta Galilea.

VINO BIODINAMICO

Con i metodi biodinamici si raggiungono delle espressioni di maturità della frutta che sono estremamente legate alla mineralità della terra, al clima dell’annata e al timbro varietale della pianta. Questa si esprime nella sua interezza, complessità di aromi e di zuccheri in una forma più completa e profonda di tutte le sue componenti. Il risultato nei vini è il carattere estremamente marcato e sorprendono sempre per la grande esperienza gustativa che offrono, in genere molto diretta.

Sono vini che fanno molto leva sulle sfere inconsce della persona.

il nutrimento della pianta è in prevalenza da energia di fonte cosmica ed esiste una stretta relazione fra il cosmo e le piante e ciò che ne deriva.

In agricoltura biodinamica si è attenti alle influenze astronomiche sulle piante e sul terreno e si lavora per mantenere la giusta connessione fra il cielo ed il terreno. Si usano dei preparati che innescano processi di formazione dell’humus e stimolatori delle funzioni della luce e del calore. Invece di combattere le malattie si innescano meccanismi per creare salute, ribaltando la logica dell’agricoltura industriale moderna. Che è lontanissima dal riconoscere quale sia la giusta valenza di un alimento. Un cibo che non sia semplicemente una lista di componenti minerali più o meno complessi ma un complesso organico di correnti e di flussi energetici che concorre al mantenere la salute e la vitalità dell’uomo.

VINI SENZA SOLFITI AGGIUNTI

I vini da uve biologiche sono privi stabilizzanti e di conservanti come l’anidride solforosa, il bisolfito di sodio e il bisolfito di potassio. Un vino senza solfiti, o con bassissime percentuali di solfiti, potrebbe avere una colorazione meno brillante rispetto ad un vino con solfiti.

I solfiti aggiunti artificialmente durante o dopo le fasi di fermentazione servono ad allungare i tempi di conservazione del vino e a conferire ad esso un aspetto più gradevole. Un eccesso di solfiti può tuttavia generare l’effetto opposto: il vino risulta in questo caso sgradevole sia all’olfatto che al gusto, perdendo in questo modo le sue originarie caratteristiche organolettiche. Assumere queste sostanze in elevate quantità (ovvero più di 0,07 mg per ogni chilo di peso corporeo) può inoltre comportare effetti negativi sulla salute.

Cosa si intende per “vino vegano”?

Benché possa sembrare strano il vino può contenere tracce di sostanze non ammesse dall’alimentazione vegana come albumina, caseina, lisozima, colla di pesce e altri addensanti di derivazione animale.

Per avere quindi la certezza che un vino contenga unicamente materie prime di origine vegetale, e sia dunque totalmente privo di sostanze ricavate dalle uova e dal latte, non c’è altro modo che affidarsi all’autorevolezza delle certificazioni alimentari.

E i prezzi? Sfatiamo anche in questo caso un luogo comune. Il prezzo del vino biologico, nonostante sia un prodotto qualitativamente migliore, non è superiore a quello del vino tradizionale. Contiene la medesima gradazione alcolica ma non batte in testa ed è assolutamente digeribile. Basta non eccedere e abbinarlo in modo corretto ai piatti.

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