Politica - 29 ottobre 2018, 10:56

Casinò di Saint Vincent in crisi: il sanremese Roberto Spina risponde duramente ad un consigliere regionale aostano

"L’attacco gratuito non solo è infamante ma anche, nel suo complesso, confusionario assumendo tratti paradossali con la chiara sensazione che il genio sia uscito dalla lampada".

Casinò di Saint Vincent in crisi: il sanremese Roberto Spina risponde duramente ad un consigliere regionale aostano

“Leggo con stupore il duro attacco di Roberto Cognetta consigliere regionale della Valle d’Aosta ad alcune sigle sindacali. L’attacco gratuito non solo è infamante ma anche, nel suo complesso, confusionario assumendo tratti paradossali con la chiara sensazione che il genio sia uscito dalla lampada".

Interviene in questo modo il sindacalista dell’Ugl Terziario, il sanremese Roberto Spina. Il consigliere Roberto Cognetta, commentando la difficile situazione del Casinò di Saint Vincent, ha accusato i sindacati. "Se il consigliere regionale ne era a conoscenza – ha detto Spina a ‘Gioco News’ - perché non è mai intervenuto in modo dinamico? Oggi lancia accuse generiche ancorchè pesanti, iniettate di robuste e vaghe dosi di moralismo ad alcuni rappresentanti sindacali, invece di guardarsi in casa e di individuare le responsabilità della politica e di chi era demandato alla gestione del ‘ricco giardinetto’? Forse, citando il manzoniano don Abbondio, ’il coraggio chi non ce l’ha non se lo può dare’ potrebbe essere la risposta?"

Roberto Spina termina evidenziando la sua apprensione per l’azienda con i dipendenti che credono ancora nella possibilità di un rilancio aziendale e nella sua capacità di produrre utili non solo per l’azienda, ma per tutto il territorio della Valle: “La politica ha sempre saputo che il casinò vive una grave crisi e una situazione di forte instabilità ma la proprietà ha solo fatto annunci di esuberi e vari tagli agli emolumenti dei lavoratori. Le politiche di rilancio sono al palo, l’azienda non ha fatto i necessari investimenti strutturali né destinato risorse per le politiche del lavoro. Tutto quello che è stato fatto è stato un fallimento che è ricaduto inevitabilmente sui lavoratori, sull’indotto e sulla regione. I lavoratori, come già detto, che si sono visti ‘divorare’ a più riprese il loro stipendio, sono ancora in attesa di sapere le strategie possibili per salvare l’azienda. Se così non fosse, Dio ce ne scampi, mi auguro che il consigliere in caso di necessità metta a disposizione parte dei suoi lauti emolumenti a disposizione dei lavoratori".

Redazione

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