“Come Sinistra Italiana del comprensorio intemelio desideriamo esprimere la nostra vicinanza alla famiglia del ragazzo ucciso da un cacciatore durante una battuta di caccia al cinghiale”.
Interviene in questo modo la sezione intemelia di Sinistra Italiana, commentando la tragedia che ha visto domenica la morte del giovane di Apricale. “Pensiamo – prosegue - che questo ulteriore grave episodio confermi la necessità di porre uno stop urgente a questo modo scriteriato e senza regole di gestire la caccia nel Ponente ligure, ma non solo da noi. Troviamo semplicemente inaccettabile che nei nostri boschi e lungo i molti sentieri dell’entroterra non si possa passeggiare tranquillamente perché si rischia continuamente di imbattersi in una battuta di caccia. Fra l’altro quest’anno per una scelta della Regione la caccia al cinghiale è stata immotivatamente anticipata di 15 giorni. Chiediamo pertanto, in seguito a quanto accaduto, che Regione e Governo impongano una sospensione immediata di almeno quindici giorni, come forma di riflessione e di rispetto per la giovane vittima e che si provveda al più presto a porre regole più rigide, sul rispetto delle proprietà dei terreni agricoli e sui giorni consentiti per la caccia al cinghiale, iniziando col vietare da subito qualsiasi forma di caccia per lo meno la domenica”.
“Non è più accettabile – termina Sinistra Italiana - che chi voglia passeggiare tranquillamente nei boschi del nostro entroterra possa continuare a correre dei rischi. Esiste un diritto, che è anche un auspicio, a godere della natura come bene comune che deve essere garantito a tutti e di cui nessuno si può appropriare”.





