È stata presentato oggi il progetto del governatore Giovanni Toti, Vivaio Liguria, nato per creare una rete di liste civiche "arancioni", espressione della coalizione di centro-destra, ma non solo.
L'iniziativa, che è duratta tutta la giornata nella Sala Govi del Teatro della Gioventù, ha visto, infatti, la partecipazione di molti rappresentanti sia delle amministrazioni locali, comunali e regionali, esponenti delle liste civiche presentate nelle scorse elezioni nelle diverse province liguri, insieme a personaggi della società civile. Lo scopo di Toti, infatti, arrivato nel pomeriggio, dopo l’incontro a Roma col Ministro Di Maio sull’Ilva, è quello di creare un soggetto civico sinergico e di supporto alla coalizione del centro-destra costituita da Forza Italia e Lega con primo obiettivo le regionali del 2020.
Tanti gli imperiesi presenti amministratori e imprenditori tra i quali: Matteo Alberti, imprenditore, Mario Conio, sindaco Taggia, Laura Cane, pres. consiglio comunale Taggia, Espedito Longobardi, ass. comune Taggia, Fortunato Battaglia, cons. comunale Taggia, Armando Biasi sindaco Vallecrosia con giunta e presidente consiglio comunale, Fabio Perri, cons. comun. Vallecrosia, Daniela Simonetti, sindaco Pigna, Mauro Lucci, ass. Pigna, Alfredo Anfosso, imprenditore, Davide Lamonica. cons. comunale Imperia, Federico Fresia,imprenditore, presidente frantoiani liguri, Carlo Isnardi, imprenditore, Matteo De Villa, imprenditore, Antonio Parolini, Presidente ARTEImperia, Marco Prioli, Dirett. Generale ASL 1 Imperiese, Giuliano Maglio, sindaco Montegrosso Pian latte e Presidente del Parco, Marcello Pallini ex sindaco Santo Stefano al Mare oltre ad Alberto Cirio, europarlamentare, Stefano Maullu, europarlamentare.
Questi gli interventi odierni partendo dal governatore Giovanni Toti: "Noi facciamo la nostra parte, qui ci sono tante persone che hanno contribuito al successo di questa Liguria. Un successo che si snocciola giorno dopo giorno nei numeri, del turismo, delle imprese, dei musei, dei porti ma anche della centralità di questa regione sia da un punto di vista della proposta politica sia da un punto di vista dell’amministrazione. Qui i rapporti con i nostri partiti sono saldissimi, siamo sulla buona strada. Questo è un modo per dare un’ulteriore spinta alla nostra amministrazione con nuove proposte, preparandoci al 2020 e anche un modo per dare l’esempio a livello nazionale per chi lo vorrà comprendere, capire che tanti elettori che hanno abbandonato l’ala moderata del centrodestra comunque ci sono e sono disponibili. Non vogliamo essere alternativi a nessuno, ma aggiuntivi. In questa regione si è cominciato a vincere quando oltre ai partiti classici tante persone sono tornate a fare politica, siamo il tessuto connettivo di una coalizione coesa".
Sui rappresentati provinciali: "Ragioneremo da oggi con tutta l’estate, certamente dovremo organizzare una struttura per andare alle prossime regionali leggera come deve essere la politica oggi”.
Marco Scajola capofila degli imperiesi: "Una giornata di lavoro tra amministratori locali, imprenditori liguri, anche amministratori provenienti da altre regioni, altre località, c’erano amministratori regionali del Veneto, il Sindaco di Ascoli Piceno, assessori regionali della Lombardia. Un tavolo dunque che ha messo al centro la Liguria, quindi Liguria protagonista, che mette in evidenza le proprie peculiarità, la propria forza. Per quanto riguarda il Ponente, valorizzando le tipicità legate alla nostra cultura anche delle piccole medie imprese. Diversi gli imprenditori presenti, uno dei primi interventi è stato portato da Matteo Alberti, giovane imprenditore della storica azienda produttrice di latte. Altri nomi delle realtà del mondo dell’agroalimentare. Un confronto per ragionare sulle cose che vanno bene, su quelle che non vanno bene, sul lavoro che bisogna fare in una Liguria che non vuole più essere chiusa, non vuole più essere succube di una politica che l’ha tenuta spesso limitata nelle sue peculiarità e potenzialità, ma che vuole guardare al futuro con entusiasmo, dinamicità e coraggio, coraggio nello scegliere, coraggio nel fare qualcosa di importante per i nostri cittadini. Una giornata di lavoro, concreta che ha unito politica, mondo del commercio, mondo dell’imprenditoria, mondo di tante realtà civiche che si sono confrontate per lavorare insieme d’ora in avanti con maggiore determinazione".
Presente come detto anche il sindaco di Taggia Mario Conio: "Una grande soddisfazione essere stato invitato e dare il mio contributo a questo momento di ‘Vivaio Liguria’. Noi rappresentiamo davvero un progetto civico nella sua pienezza, penso che questa nostra esperienza possa essere stata un monito per un progetto più ampio che sarà appunto Vivaio Liguria. Noi abbiamo portato quella che è la nostra idea di contatto e vicinanza ai cittadini con semplicità. Soltanto con la capacità di comunicazione e con l’ascolto ai cittadini si può ottenere un risultato utile ed una buona amministrazione. Quindi siamo qui con gioia credendo che un progetto civico vero, radicato tra la gente sia un buon modo di fare amministrazione. Io faccio parte di un progetto che al suo centro il civismo e credo che ci sia bisogno di un contenitore più ampio che racchiuda il mio e tanti altri simili".
Questo il commento del consigliere comunale di Imperia Davide La Monica: "Mi fa molto piacere essere qui in quanto sono alla prima esperienza amministrativa come consigliere comunale, capogruppo della lista ‘arancione’ Vince Imperia. La ritengo un’iniziativa molto bella perché questo movimento arancio non deve sembrare un’alternativa ai partiti classici di centrodestra, ma semmai deve essere un supporto. Tutte quelle persone che non si inquadrano all’interno di uno dei partiti classici hanno trovato, secondo me, una collocazione in questo movimento arancione. Siamo in tanti giovani, amministratori, professionisti, industriali pertanto è stata una bella iniziativa, parlare della propria città fa sempre piacere soprattutto in piazze importanti come quella di Genova. Parlare nello specifico di porto che rappresenta la via d’uscita da una situazione di empasse politico-amministrativa che va avanti da sette anni. Per me è un onore essere qui e spero che sia la prima di una lunga serie".
In chiave nazionale: "Io credo che alla fine il movimento arancione sia collocabile nel centrodestra classico, che non è quello attuale a livello politico. Non siamo così distanti a livelli di idee da ‘Forza Italia’ e ‘Fratelli d’Italia’ che attualmente sono all’opposizione. Ritengo che ci siamo un tutt’uno, poi che in regione siano insieme mentre a livello nazionale siano partiti che stanno all’opposizione lo trovo un aspetto marginale in questo momento. Nessun contrasto con il centrodestra classico, ma l’obiettivo di continuare nel nostro percorso insieme".
Continua invece così il presidente di Arte Imperia Antonio Parolini: "Faccio parte degli amministratori che non hanno mai fatto esperienza politica e non ho mai avuto tessere di partito. Sono qui semplicemente perché mi piace questo modo di amministrare della Giunta regionale di Toti. Noi nel nostro ponente ligure abbiamo tanti assessori bravi, in particolare, come riferimento per l’attività che svolgo con Arte Marco Scajola con cui stiamo lavorando molto bene ottenendo dei risultati direi buoni nonostante le difficoltà che ci sono dappertutto e soprattutto nell’amministrazione pubblica.
Sui rapporti con il centrodestra: "Sicuramente l’area è quella. E’ chiaro che poi bisogna analizzare le idee, alcune sono diverse. Bisogna poi trovare una sintesi che secondo me è proprio rappresentata da questa amministrazione che è quella del buon governo. Amministrare bene, con efficienza e con una certa filosofia della meritocrazia. Questo è il filo rosso di tutta questa coalizione di centrodestra che speriamo possa amministrare ancora un po’ nella nostra Liguria che ne ha davvero bisogno".
Sul nazionale: "Io mi occupo di amministrare le case popolari di Imperia, quindi non mi sento di dare modestamente un’interpretazione a livello nazionale. Mi auguro che questo modello, che qui sta funzionando, possa essere da esempio da altre parti e poi vedremo cosa succederà nel proseguo".
Oltre all'assessore Scajola presente anche Giacomo Giampedrone: "Credo che oggi sia una giornata importante con tanti amministratori e tanti imprenditori che si confrontano rispetto a questi tre anni di Liguria che hanno rappresentato una novità nel panorama del centrodestra locale, ma anche credo in quello italiano. Far diventare il progetto ‘Vivaio Liguria’ la cartilagine di tutto ciò che c’è del centrodestra per consentire a questo mondo di crescere e implementare i consensi, ma anche per dare una miglior attività quotidiana a servizio dei cittadini credo che sia l’obiettivo di questa mattina. Consapevoli del fatto che abbiamo costruito una classe amministrativa che oggi ha bisogno di un progetto politico. Quello che stiamo facendo lo facciamo con massimo rispetto per tutti i partiti che sono parte della coalizione, ma consapevoli del fatto che quel qualcosa in più che è arrivato in Liguria e che potrà servire al Paese nei prossimi anni arriva proprio da questo nucleo amministrativo –politico composto da tante persone che hanno fatto questo percorso con noi e che sono qua a celebrare la prima giornata di Vivaio che faremo in giro per la Liguria e perché non anche in giro per l’Italia".
Sul nazionale: "Non tocca a me fare le strategie nazionali ed evidentemente le dinamiche sono diverse da quelle che ci vedono governare una regione con 16 consiglieri su 15 di maggioranza e senza mai essere andati sotto una sola volta in una votazione del consiglio regionale. Segno di un centrodestra molto vitale, io credo che Vivaio debba servire a far riflettere, soprattutto i partiti del centrodestra più in difficoltà come ‘Forza Italia’ e ‘Fratelli d’Italia’ in questa fase, sul fatto che c’è un mondo che vuole partecipare, fare azione politica nei territori e che ha bisogno di risposte".
Insieme a Giampedrone l'assessore Ilaria Cavo: "Il termine Vivaio dice già molto. Questo è un progetto che vuol far crescere e vuole confrontarsi con le persone della società civile e aprirsi. Questo è il senso della giornata odierna, raccontare chi siamo, cosa abbiamo fatto, ma anche dove vogliamo andare con un progetto assolutamente condiviso che vuole puntare alla crescita di questa nostra regione. E’ un progetto della società civile, è una riunione delle liste civiche che già si sono presentate in vari comuni che ora si riuniscono per allargarsi e per e per ascoltare. E’ una giornata di testimonianze di noi amministratori, ma anche di tutti quei giovani che possono arrivare a portare proposte e che vogliono essere ascoltati rimboccandosi le maniche insieme a noi. I volti nuovi sono la forza di questa manifestazione poi evidentemente ci sono i partiti, questa è un’iniziativa che nasce nell’alveo del centrodestra, che non vuole essere concorrente a nessun partito del centrodestra ma vuole fiancheggiarli diventando un’anima in più ricca di idee e di confronto per continuare a crescere insieme".
























