Calcio - 27 luglio 2018, 12:21

Calcio, Promozione. Andrea Moraglia, un top-player per l'Ospedaletti: "Ambiente giusto per mettermi ancora in gioco"

Il neo centrocampista è pronto all'avventura in maglia orange che torna anche al passato: ". Taggia? Tante cose non sono funzionate"

Andrea Moraglia, nuovo centrocampista dell'Ospedaletti

Andrea Moraglia, nuovo centrocampista dell'Ospedaletti

Il primo Andrea Moraglia è carico ed entusiasta di indossare la maglia orange dell'Ospedaletti nella prossima stagione del campionato di Promozione agli ordini di mister Carlet. L'ex centrocampista di Argentina Arma, Imperia e Taggia si presenta così al suo nuovo ambiente con un'ampia intervista ai nostri microfoni di rivierasport.it dove guarda avanti, ma torna anche indietro alla scorsa stagione con i giallorossi.

 

Andrea Moraglia, un top-player per l'Ospedaletti: cosa ti ha convinto in questa scelta? "Ho Scelto l'Ospedaletti perchè mi hanno dimostrato per molto tempo in questi due mesi molta stima e fiducia, dal mister ai collaboratori fino alla società. Credo inoltre che nel panorama provinciale sia una delle realtà più serie organizzate, perciò è l'ambiente giusto per mettermi ancora in gioco e per mettere a disposizione la mia esperienza e le mie doti".

E' stata una trattativa complicata? "Le trattative le fanno solo i giocatori veri... Detto questo mi sembrava giusto aspettare un incontro con la mia ultima società, il Taggia, e mi sembrava giusto ancora ascoltare tutte quelle società e persone che mi hanno dimostrato interesse. Una volta sul tavolo le opzioni ho scelto quella che per me era ideale sotto tanti aspetti. L'unico dubbio poteva essere di natura logistica familiare e lavorativa, ma una volta trovata la quadratura ho aderito con entusiasmo a questa avventura".

Cosa non ha funzionato in pieno al Taggia nella scorsa stagione? "Il Taggia? Tante sono le cose che non sono funzionate, altrimenti non avremmo fatto una stagione mediocre e un girone di ritorno pessimo. Detto ciò ringrazio tutto il Taggia Calcio, dal. Presidente Ghu a Massimo Giuffra, Giorgio Giuffra, Lanza, Fognini, Davide Baracco e tutti per avermi accolto nella loro famiglia in questi anni. Secondo me alcune situazioni anche recenti andavano  gestite in maniera diversa: nel calcio ogni scelta e situazione va rispettata e accettata. Io posso dire di aver dato tutto per questa società, aver rispettato tutto e tutti in campo e fuori con grandi e piccoli in settimane e la domenica. Un grande in bocca al lupo a tutta la società e alla squadra".

Quale promessa ti vuoi fare? "Promesse non ne faccio. Posso dire di volermi mettere a completa a disposizione del mister, dei miei compagni di squadra e della società per raggiungere obiettivi ambiziosi. Saranno il campo e il lavoro a dire se saremo capaci di fare e vedere dove arrivare. Io sono ambizioso e dopo varie chiacchierate, anche il mister e tutto l ambiente lo sono. Gli obiettivi non si proclamano, si raggiungono e basta.  Abbiamo tutte le componenti per fare una grande stagione e divertirsi".

Riccardo Aprosio

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