Il nodo dei decibel questa mattina è venuto al pettine. Alle 9.30 in Comune era in programma l’incontro tra i negozianti del centro, il Sindaco Alberto Biancheri, l’Assessore alle Attività Produttive Barbara Biale, la Polizia Municipale e gli uffici tecnici, per discutere delle limitazioni e della temuta “tolleranza zero” da parte di Polizia Municipale e Arpal.
Al centro del faccia a faccia la richiesta, da parte degli esercenti, di una deroga per i mesi di luglio e agosto. Passare da 75 a 90 decibel in modo da poter organizzare qualche piccolo concerto o evento musicale all’esterno dei locali. In assenza di manifestazioni previste da parte del Comune potrebbe essere un’idea per popolare le vie del centro meno battute dalla 'movida'. Ma gli esercenti volevano chiedere anche rassicurazioni in merito ai severi controlli annunciati nei giorni scorsi.
Questo il testo della lettera che i negozianti hanno firmato e che oggi hanno presentato al Sindaco: "A seguito delle ultime notizie apprese dai giornali che riportano la volontà dell’Amministrazione di intensificare i controlli nelle zone della 'movida' per limitare l’emissione dei rumori nei locali, siamo ad esporre le nostre perplessità. Sanremo è la Città della Musica riconosciuta in tutto il mondo. I turisti si aspettano di arrivare a Sanremo e trovare una città viva dove si può girare nelle vie e nelle piazzette e incontrare gruppi musicali, artisti di strada o dj che allietano le serate. Questo purtroppo non accade in quanto, oltre a non trovare alcuna manifestazione organizzata dal Comune, si vedono perseguitati da vigili se la musica è troppo alta o, addirittura, se alzano troppo la voce. Tutto questo, per chi come noi ha investito in un’attività turistica, è un grave danno sia di immagine, in quanto ormai Sanremo è vista come una città 'morta', sia economica, in quanto oltre a dover investire per creare e organizzare eventi, siamo sottoposti al rischio di multe salate o addirittura alla chiusura temporanea dei locali. A seguito di queste considerazioni siamo a richiedervi quanto segue: l’aumento del valore dei decibel in deroga da 75 a 90 nei mesi di luglio e agosto; l’eliminazione del differenziale in deroga nei mesi di luglio e agosto; pubblicizzare sui media la tolleranza del Comune nei confronti dei locali che fanno musica.
Al termine dell’incontro di questa mattina in Comune la parola d’ordine pare essere 'buonsenso'. L’Amministrazione ha precisato che non ci sarà alcuna tolleranza zero come invece temevano gli esercenti. Si chiede quindi che da ambo le parti (organizzatori di eventi e controllori dei decibel) sia proprio il buonsenso a farla da padrone. Con l’avvio dell’estate e i primi concerti sono già arrivati segnalazioni ed esposti in Comune. E, come la legge prevede, in caso di un esposto l’Ente è costretto a intervenire.
L’incontro di questa mattina a Palazzo Bellevue è servito anche per fare chiarezza sulle regole ed è arrivato un 'no' all’ipotesi di deroga al regolamento dei decibel. È una legge nazionale e non comunale, quindi l’Amministrazione non può intervenire in merito. Da parte dei locali, nel clima cordiale del vertice odierno, è arrivata la proposta di redigere un calendario eventi in modo che anche il Comune e la Polizia Municipale possano essere informati sulle manifestazioni di iniziativa privata nelle varie vie del centro. Una stretta di mano tra le due parti per fare in modo che l’estate possa finalmente entrare nel vivo senza l’ormai consueta 'guerra' tra chi vuole divertirsi e chi vuole riposare. I fatti daranno le prime risposte.





