Politica - 05 luglio 2018, 19:50

Imperia: critiche dall'opposizione sulla nuova giunta comunale "Troppe deleghe e mal distribuite"

Ad attendere al varco e valutare attentamente l’operato del neo sindaco Claudio Scajola e della sua giunta, saranno i membri dell’opposizione, pronti a dare battaglia in Consiglio Comunale

Imperia: critiche dall'opposizione sulla nuova giunta comunale "Troppe deleghe e mal distribuite"

Ad attendere al varco e valutare attentamente l’operato del neo sindaco Claudio Scajola e della sua giunta, saranno i membri dell’opposizione, pronti a dare battaglia in Consiglio Comunale. Oggi, a poche ore dalla nomina degli assessori, abbiamo chiesto un commento ai tre capigruppo di minoranza: Guido Abbo (Imperia al Centro), Luca Lanteri (Centrodestra) e Maria Nella Ponte (MoVimento 5 Stelle)

Sia Abbo che Lanteri criticano innanzitutto il numero di assessori, considerato eccessivo.

Io pensavo di farla con otto componenti. – commenta Lanteri - Mi sembra ci siano persone alla prima esperienza, vedremo cosa riusciranno a fare, io credo che uno debba fare prima il consigliere per un mandato e poi l’assessore, la pubblica amministrazione non è un’azienda privata, e ritengo che solo in pochi abbiano esperienze di giunta. Nessuno inoltre ha fatto un mandato completo. Giuseppe Fossati complessivamente è quello che ha più esperienza. È un avvocato all’urbanistica, ma la professione non conta, l’importante è la predisposizione personale e ritengo che Fossati possa averla, per gli altri vedremo sul campo. Nessuno ha credenziali a priori, dovranno dimostrare di essere all’altezza”.

Lanteri nei prossimi giorni incontrerà il Sindaco Claudio Scajola, che nella giornata di ieri ha invece incontrato Guido Abbo. “Mi sembra che il numero della giunta sia in assoluta controtendenza con i tempi, un numero così alto non è mai stato raggiunto neppure nei momenti di maggior tensione durante l’amministrazione Capacci. Scajola dice di aver scelto in assoluta libertà, ma mi sembrano invece scelte fatte con il ‘Cencelli’. Fosse stato scollegato dalle liste avrebbe potuto nominare meno assessori con più alta professionalità. Credo che in questo caso abbia conferito deleghe leggere e le abbia distribuite male. Qualche nome? Laura Gandolfo e Marcella Roggero, loro due avrebbero sicuramente potenzialità più elevate, ma quanto potranno esprimere con queste deleghe? L’unica novità che saluto con favore è la nomina di Fabrizia Giribaldi al bilancio, unica vera esterna. È una persona che stimo e che reputo in gamba. Per quanto riguarda la nomina di Fossati all’urbanistica, ha senso per motivi di indipendenza, ma non mi convince la sua persona”.

Commenta con vena ironica la capogruppo M5S Maria Nella Ponte: “Dieci assessori per me posson bastare… Ad un avvocato la delega all’Urbanistica (+Edilizia privata e pubblica) e l’incarico di redigere il PUC a dei tecnici esterni, dichiara di volere ridurre le spese legali ma evidentemente non quelle delle consulenze esterne.
A proposito di spese legali, l’avvocato fa anche il vicesindaco ma la cura dell’ufficio legale?
All’architetta i Lavori Pubblici; la Viabilità e Polizia Municipale a chi in campagna elettorale si è distinto per i parcheggi selvaggi (o quantomeno l’auto con le sue pubblicità elettorali), e in aggiunta la delega a Sicurezza, Cimiteri e Frazioni).
Leggi il cognome e pensi alla candidata eletta consigliere e invece ha fatto strike il fratello (gemello) con Commercio, Turismo, Industria, Artigianato, Agricoltura e Pesca (una famiglia alla conquista del palazzo si può dire?)
La sfilata degli ‘ex’: l’ex consigliere comunale e assessore di An e Pdl, l’ex assessore leghista, l’ex consigliere comunale con l’ex sindaco Carlo Capacci che confluì nel gruppo misto, l’ex politico di centrosinistra (Pds) negli anni Novanta, l’assessore che già con la precedente giunta aveva lo stesso incarico però era di area centrodestra e l’ex consigliere comunale di Forza Italia e assessore del Pdl… poi si legge di ‘una giunta realizzata in assoluta libertà e senza mediare con i partiti’… sicuri sicuri?
Il beneficio del dubbio: non è detto che non ci stupiscano!”.

Francesco Li Noce

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