“Anche quest’anno alle Calandre c’è pochissima spiaggia, siamo a luglio e il rinascimento non è stato ancora fatto e anche quest’anno è ai minimi termini.” A dirlo è Silvia Malivindi, consigliere di minoranza del Comune di Ventimiglia che, anche quest’anno, interroga l’Amministrazione sulle condizione di una delle spiagge più amate dai ventimigliesi e non.
Il fatto che la città di Ventimiglia possa passare, di fatto, la sua seconda estate senza la spiaggia delle Calandre preoccupa la consigliera Malivindi così come l'idea di un ripascimento del litorale con il materiale derivante dal dragaggio del porto. "Era stato richiesto un parere dell'Arpal in merito, qual è stata la risposta?" E' questa la domanda che la consigliera d'opposizione rivolge all'Amministrazione comunale chiedendo delucidazioni in merito a quanto è stato pensato per il litorale della città di confine.
“Un anno fa - spiega la Malivindi - l’assessore Campagna rispondeva alla mia interpellanza sulla spiaggia delle Calandre, informandomi che quello in programma sarebbe stato un ripascimento strutturale (e non stagionale) e che il Comune, in sede di Conferenza dei servizi, aveva chiesto che il soggetto attuatore del porto se ne occupasse, fornendo infine come tempistica il periodo che va da ottobre 2017 a maggio 2018. Il mio augurio - conclude - è che venga finalmente valorizzato il potenziale unico delle Calandre e che il ripascimento della sabbia non sia una ‘concessione’ da strappare in via residuale al soggetto attuatore del porto, ma una priorità.”





