Si muovono nella zona di Apricale, nell’entroterra del ponente ligure, alla ricerca di grotte e scoprono un acquedotto antico, che sarebbe stato utilizzato per approvvigionare 4 frantoi dell’epoca.
La scoperta è stata fatta da Gian Mario Anfosso e Giuliano Merenda che. Il primo, muovendosi venerdì nei boschi attorno al piccolo centro, ha trovato una piccola fessura dove, infilando la testa, ha notato una specie di corridoio: “Essendo solo non sono entrato – ha detto Anfosso - ma ieri, insieme al mio amico di avventure, Giuliano Merenda, abbiamo provato ad esplorarlo”.
I due esploratori, alla fine della perlustrazione, hanno dedotto che si tratti di una vecchia incanalazione per l’acqua utilizzata per gli antichi 4 frantoi risalenti alla fine secondo conflitto mondiale: “Siamo entrati per una quarantina di metri ma poi ci siamo dovuti fermare – ci hanno detto - in quanto il passaggio era ostruito da enormi massi crollati sicuramente nel tempo”.
L’entrata iniziale del presunto acquedotto è molto ridotta, ma poi si apre a un altezza di 80cm per 50 di larghezza, il tutto costruito con muri a secco. “Gli antichi frantoi delle nostre zone (ormai in rovina) – terminano - hanno avuto una storia plurisecolare e tutti dovremmo poter conoscere le loro storie”.








