"Dopo la passata esperienza, è necessario oltrechè urgente, prendere una posizione ferma, concreta e coraggiosa". E' il candidato consigliere per Forza Imperia Alessandro Gizzi per Luca Lanteri Sindaco che interviene sull'argomento dei rifiuti.
"L'affidamento a soggetti privati - continua Gizzi - è stato un fallimento, sia per le criticità messe in mostra dai soggetti privati, sia per colpa di progetti Faraonici elaborati addirittura su mappe digitali e studiati a tavolino da "menti" che provenivano da realtà totalmente diverse dalla nostra ed hanno cercato di riproporre dei modelli di gestione affermatisi in regioni come la Lombardia e l'Emilia Romagna venti anni prima ma che nulla hanno a che fare con le necessità di una città a vocazione turistica come vuole tornare ad essere Imperia, dove a mio parere, non conta solo la percentuale di raccolta differenziata raggiunta, ma anche l'igiene, la pulizia e il decoro, tutte quelle cose che un'azienda creata ad hoc per gestire i servizi di "Igiene Ambientale" deve fare per valorizzare la Città.
Per tanto il mio consiglio da operatore del settore è quello di creare un'azienda del Comune "per il comune" che includa i servizi di pulizia greti dei fiumi, pulizia spiagge e ripascimento dei lidi, igienizzazione e derattizzazione, pulizia e lavaggio dei portici con macchinari adeguati, pulizia monumenti, pulizia segnaletica stradale orizzontale e illuminazione pubblica, pensiline delle fermate autobus con frequenti e regolari lavaggi oltre ai servizi standard che vanno migliorati alla luce di nuovi modelli organizzativi.
La raccolta dei rifiuti è certamente importante e deve essere improntata a modelli che permettano il raggiungimento degli obbiettivi previsti dalla norma, in modo agevole e senza riempire di mastelli le abitazioni, attraverso un sistema di mutliraccolta e studiando a fondo le zone che meglio si prestano alla raccolta con sistema 'porta a porta'. Il territorio del comune di Imperia ha evidenti problemi di viabilità bisogna creare un servizio di nettezza urbana che ne tenga conto, creato su misura come un abito sartoriale e puntando a ridurre l'impatto sulla circolazione stradale, a differenziare la raccolta delle utenze non domestiche da quelle domestiche".
"Laddove non sarà possibile adottare la raccolta 'porta a porta' conclude Gizzi -, si opterà per quella di prossimità utilizzando contenitori di maggiore capienza e mascherati da paratie di arredo urbano per ridurre l'impatto visivo (foto in basso)".









