Politica - 01 giugno 2018, 15:37

Elezioni a Imperia, Claudio Scajola a tutto tondo: "Non voglio aggiungere una medaglietta sul mio curriculum, ma risollevare la città"

"Tra le cose che mi hanno particolarmente toccato il fatto che mai avrei pensato che mio nipote avesse potuto chiedere di votare per un altro e non per suo zio"

Elezioni a Imperia, Claudio Scajola a tutto tondo: "Non voglio aggiungere una medaglietta sul mio curriculum, ma risollevare la città"

Conferenza stampa nell’ufficio di viale Matteotti per il candidato sindaco Claudio Scajola che ha voluto fare "viste le visite extra di ministri e altri esponenti politici da Roma e Genova", come da sue parole, fare anch’egli il punto sulla situazione a dieci giorni dal voto da candidato sindaco e da ex Ministro.

Tanti i temi trattati, quelli caldi della campagna elettorale ma anche quelli della politica nazionale. Partendo dall’inizio cioè dalla decisione di candidarsi: “Siamo partiti con questa campagna elettorale quando non c’erano candidati poi siamo arrivati a otto, lo ritengo un numero positivo per la democrazia – ha esordito l’Onorevole. Ho trovato più complesso, per queste amministrative, comunicare con le persone perché nelle campagne nazionali lo strumento televisivo entra nelle case di tutti qui invece ci sono meno mezzi, i social sono veloci ed efficaci ma non coprono ancora tutta la popolazione. Ho girato tutta Imperia, tutti sanno chi sono ma la conoscenza diretta con il cittadino era da tempo che non la praticavo, mi mancava il rapporto diretto – ha proseguito. Ho raccolto il grido di allarme delle persone, affinché Imperia risalisse e per questo ho pensato di andare di più tra la gente. Ho rivisto in maniera puntuale tutti i punti delicati della mia città studiando i problemi e collaborando con: funzionari di stato, provincia, comune e dirigenti. Ho passato molte ore per fare un check up della situazione della mia città. La preoccupazione che si vede è motivata, anzi  probabilmente dovrebbe essere ancora di più”.  

Scajola ha da qui elencato tutta una lunga lista di problemi con le possibili soluzioni da apportare partendo dal discorso acqua con Amat e Rivieracqua, passando per i rifiuti, per arrivare alla manutenzione generale della città e alle aree dismesse. Spazio anche per i collegamenti verso l’esterno con l’Albenga-Carcare-Predosa da sfruttare per far confluire i turisti a Imperia e con la ferrovia sottolineando la necessita del raddoppio anche nel tratto Andora-Finale.

Personalmente ha poi continuato: “Non voglio aggiungere una medaglietta al mio curriculum, sono alla fine della mia carriera politica e ho sentito come un dovere di portare il mio contributo di: esperienza, conoscenza, conoscenze  e grande passione disinteressata per la mia città. Ho l’obiettivo, per cinque anni e basta di creare una squadra di persone fresche con l’unico obiettivo di fare crescere la città”.

Sul turismo: “Dobbiamo offrire una città che sia accogliente. Non c'è più sole mare e clima oggi il turista cerca anche altre cose, dobbiamo potenziare la cittadella dello sport.  Il campo d’atletica va ristrutturato nel manto e vanno sdemanializzati i due capannoni mancanti. Tutto questo serve per poter accogliere manifestazioni sportive di livello e per far si che gli atleti vengano a svernare a Imperia. Salendo verso il Parasio – continua – la Palestra Maggi è fuori norma. Dobbiamo farne due nuove, presumibilmente in zona San Lazzaro e lasciare spazio, solamente dopo averle fatte per dei parcheggi nella zona della Maggi”.

Sulla ciclabile: “Il comune di Imperia ha ottenuto un finanziamento di 18 milioni, e ne va dato merito all’amministrazione Capacci. Se si va a piedi dalla Rabina al Prino si vede benissimo che ci sono delle possibilità che possa passare, su parte di quel tracciato ex ferrovia, una navetta su gomma elettrica allungandoci su Diano Marina. Con spazio per le bici e la ciclabile bordo marea, creando così un trasporto pubblico elegante veloce, pulito e puntuale”.

Sulla politica nazionale: “Di fronte ai problemi della politica nazionale confusa, il quadro politico è frantumato c'è una percentuale altissima di persone che non votano.  Per recuperare credo sia necessario ripartire dalla comunità – ha sottolineato Scajola. Ho voluto mettere insieme un gruppo di liste civiche delle quali io sono il candidato e si capisce chiaramente, non come esempio Salvini che vediamo sui bus quando sarebbe Lanteri il candidato.  Voglio precisare che ho mantenuto il rapporto con un numero elevatissimo di personalità politiche competenti e ho sempre avuto da loro stima e considerazione. Due grandi autorità: una italiana e una straniera sarebbero venute qui a Imperia a sostenermi, ma non ho voluto per rimanere coerenti con quanto detto".

"Farò questi 5 anni da sindaco o nel caso in consiglio, poi quando avrò 75 anni mi dedicherò ai miei hobby. Tra le cose che mi hanno particolarmente toccato il fatto che mai avrei pensato che mio nipote avesse potuto chiedere di votare per un altro e non per suo zio. Mia moglie mi ha detto, ‘anche se non vincessi hai fatto un servizio alla città vedi che ti copiano tutto’. Io sarò in consiglio comunale penso di esserci da sindaco, se così non fosse farò il consigliere per cercare di correggere se gli altri dovessero eventualmente sbagliare. Sto facendo un bagno di umiltà e lo farò fino in fondo”.

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Lorenzo Bonsignorio - Andrea Gavi

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