Politica - 18 maggio 2018, 16:20

Riunione della CIG a Nizza: smentite dai francesi le ipotesi di chiusura del tunnel di Tenda

Nella prima parte dell'incontro l’Anas ha relazionato sul tunnel e sulla procedura di rescissione contrattuale e di interpello della seconda ditta, confermando il forte interesse di questa a subentrare a Finconsit.

Riunione della CIG a Nizza: smentite dai francesi le ipotesi di chiusura del tunnel di Tenda

Sono state smentite, questa mattina, durante la riunione del ‘CIG Alpi del Sud’ a Nizza, le voci e le notizie giornalistiche pubblicate in Francia, secondo le quali veniva ventilata la possibilità di una chiusura del tunnel del Colle di Tenda, da parte delle autorità transalpine.

Nella prima parte dell'incontro l’Anas ha relazionato sul tunnel e sulla procedura di rescissione contrattuale e di interpello della seconda ditta, confermando il forte interesse di questa a subentrare a Finconsit. Sulle contestazioni di non conformità è stato spiegato come saranno risolte: lo stato di consistenza definirà, insieme alla perizia di variante, il nuovo cronoprogramma dei lavori. L’Anas ha comunicato di aver richiesto a Finconsit l'abbattimento della famigerata ‘Opera 100 (non per questioni di sicurezza, ma semplicemente perché con la rescissione non sarà possibile attuare interventi di sistemazione), nonché di avergli intimato la rimozione e il conferimento degli anidriti come da procedure stabilite.

Alla riunione era presente, per parte italiana, anche l’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Francesco Balocco: "Sul Colle della Maddalena – ha detto - ho chiesto perché sul lato francese non venga effettuato lo sgombero neve nelle ore notturne, cosa che ovviamente ha causato notevoli disagi e chiusure nello scorso inverno, ma sul punto non mi è stata fornita risposta per mancanza del gestore delle strade francesi. Sul merito sarà effettuato un approfondimento”.

Nel pomeriggio è stata avviata la discussione sulla linea ferroviaria: “Da segnalare uno spiacevole episodio – evidenzia nuovamente Balocco – perché avevo chiesto l'audizione di una delegazione dei sindaci che hanno sottoscritto il documento a sostegno della linea, ma per disposizione della prefettura ospitante, l'audizione è stata rimandata alle 16, nonostante i sindaci siano arrivati questa mattina presto”.

La SNCF ha ribadito le stesse posizioni sull’impossibilità di riapertura parziale fino a Tenda e sui tempi di attivazione del sistema CMT, che secondo loro richiederà un ulteriore chiusura fino a 12 settimane. RFI si è resa disponibile a effettuare il collaudo (procedura per altro già attuata tra Bardonecchia e Modane), ovviamente senza chiusura della linea. “Abbiamo ribadito – ha detto in merito l’Assessore piemontese - la nostra ferma protesta al mancato rispetto degli accordi (sanciti nella convenzione) che prevedevano una velocizzazione di 12 minuti a fronte dell'investimento di 29 milioni. Sul rinnovo della convenzione del '70, ormai di fatto scaduta, si è fatto il punto della situazione. La controproposta francese sul testo, non è ancora ritenuto soddisfacente, soprattutto nella parte relativa alla ripartizione delle spese di manutenzione”.

Sul blocco del traffico in Val Roya al traffico pesante dal Piemonte è stata chiesto la costituzione di un tavolo tecnico per ragionare di deroghe al divieto che consentano di salvaguardare le esigenze dei sindaci francesi senza penalizzare eccessivamente le e aziende e l'economia delle province di Cuneo e di Imperia, sulla base del documento presentato dalle associazioni dei trasportatori. “È stata una riunione faticosa e poco produttiva – ha terminato Balocco - ed il dialogo con i francesi è sempre complicato”.

Redazione

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