Circa ottanta persone, tra cui Lavoratori addetti ai servizi di assistenza familiare, avvocati, assistenti sociali, docenti formatori, dottori commercialisti e consulenti del lavoro, hanno seguito il Convegno di CASSACOLF, organizzato a Genova. Dalla giornata di studi imperniata sul tema “CAS.SA.COLF per il supporto al Welfare Familiare” ed associata ad una tavola rotonda e ad un dibattito, sono emersi sei obiettivi principali che l’Istituto e i partecipanti si sono prefissi. Si tratta di: riconfermare l’unità di intenti tra associazioni datoriali e parti sindacali, sostenere campagne di informazione e di promozione della contrattualizzazione della categoria, contrastare il lavoro “in nero”, dar vita a nuovi corsi di specializzazione e formazione, ottenere dal futuro Governo sgravi fiscali sia per le Famiglie che per i Lavoratori.
CAS.SA.COLF intende inoltre proseguire e rafforzare l’attività promozionale, oltre che organizzando eventi replica di q uello genovese (su tutto il territorio nazionale), partecipando ad incontri e congressi di categorie interessate al tema del welfare familiare. Vale la pena ricordare che le famiglie che si avvalgono dell’aiuto di un lavoratore domestico, sono oltre 1,5 milioni e il loro costo annuo equivale al 25% (un quarto) della somma totale spesa dallo Stato per l’assistenza a persona autosufficiente e non autosufficiente: 7 miliardi l’anno a fronte di 31 miliardi di spesa pubblica. I lavoratori domestici regolari, però, sono circa la metà, stando agli ultimi dati Inps disponibili, cioè per l’esattezza 866.747. Di questi, solo il 42%, grazie all’inserimento del codice di assistenza contrattuale F2, transita all’interno di CAS.SA.COLF. Il resto rappresenta il sommerso, il lavoro in nero.
Emerge, quindi, la necessità di fornire garanzie e regole al settore.
Relatori ed esperti conoscitori del settore sono stati introdotti al tema da Lorenzo Gasparrini, il Presidente di CAS.SA.COLF. Si sono quindi succeduti gli interventi di: Paolo Sardi, Direttore Regionale dell’I.N.P.S., che ha evidenziato come in Liguria - regione con la popolazione più anziana d’Italia - siano in aumento le collaboratrici familiari italiane e provenienti dai Paesi dell’Est europeo e in calo le collaboratrici familiari sudamericane; Luisa Sbrana, Responsabile delle Relazioni Esterne della Direzione regionale INAIL Liguria, che invece ha posto l’attenzione sull’alta incidenza dell’infortunio domestico, più del doppio degli incidenti mortali rilevati sulla strada; Luca Oliva, Delegato dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Genova, che ha fornito in dettaglio tutti i servizi forniti da CAS.SA.COLF. Ha concluso la prima parte del Convegno l’intervento di Rosetta Raso, Vice Presidente di CAS.SA.COLF.
I lavori sono proseguiti con altri esperti impegnati in una tavola rotonda sul tema "Sviluppo e prospettive di CAS.SA.COLF e della bilateralità della contrattazione". Hanno partecipato al dibattito: Michele Carpinetti, Responsabile della FILCAMS CGIL; Silvia Michela Avanzino, Segretario Regionale Fisascat Cisl; Enza Bonamici, della Segreteria Uiltucs Liguria; Samantha Merlo, della segreteria Uiltucs Liguria; Luciana Mosconi, in rappresentanza di Federcolf Liguria; Alessandro Lupi, Vice Presidente di Assindatcolf; Rosetta Raso, Vice Presidente di CAS.SA.COLF e Lorenzo Gasparrini, in qualità anche di Segretario Generale di DOMINA. Questi ultimi hanno chiuso la giornata di lavori.
«Le persone con almeno 75 anni cresceranno fino al 23% nel 2050 – fa notare Lorenzo Gasparrini, Presidente di CAS.SA.COLF – Per far fronte alla domanda di protezione sociale sono necessarie conoscenze approfondite del fenomeno, costanti iniziative di informazione e monitoraggio, oltre che politiche ad hoc».
Il Convegno di Genova è il primo del 2018, seguiranno a ruota Torino e Milano. Sono appuntamenti tutti mirati ad approfondire le problematiche del settore della collaborazione familiare ed informare sulle soluzioni individuate grazie alle prestazioni erogate da CAS.SA.COLF.





