Politica - 17 marzo 2018, 14:31

Elezioni politiche a Imperia: la Lega boccia la candidatura di Claudio Scajola. Rixi "Non è possibile un'alleanza con lui"

Si apre la polemica con gli alleati di FI "È chiaro che Forza Italia dovrà decidere se sarà in grado di candidare delle persone che guardano al futuro o se vuole tornare ad avere una visione diversa, magari allearsi con il Pd"

Elezioni politiche a Imperia: la Lega boccia la candidatura di Claudio Scajola. Rixi "Non è possibile un'alleanza con lui"

La Lega dice no alla candidatura a Sindaco di Claudio Scajola, e lo fa per bocca del segretario federale Edoardo Rixi, che questa mattina, insieme alla vice presidente della Regione Sonia Viale, al neo deputato Flavio Di Muro, al capogruppo in regionale Alessandro Piana e al segretario provinciale Giulio Ambrosini, ha incontrato la stampa, il giorno dopo la convention dell’ex Ministro che ha presentato la sua candidatura. All’incontro, ricordiamo, hanno preso parte anche alcuni esponenti di spicco della Lega, tra cui lo stesso Ambrosini, che oggi ha chiarito di aver partecipato, solo per studiare le proposte dell’avversario.


Noi oggi prendiamo ufficialmente posizione, perché per noi non è possibile andare in alleanza con Claudio Scajola”, ha detto Rixi, che ha subito dedicato un passaggio del suo discorso a Marco Scajola, nipote di Claudio, Assessore Regionale, che ieri un po’ a sorpresa si è recato all’incontro con lo zio.

Ritenevamo che Marco, avendo compiuto con lui un percorso per quanto riguarda la giunta regionale poteva essere un candidato da noi accettabile e condivisibile. È chiaro a questo punto che questa opzione non c’è sul tavolo, per cui rivendichiamo, anche come primo partito del centrodestra, in questa provincia, il fatto di poterci sentire liberi di esprimere o appoggiare un candidato che rappresenta una alternativa per questa città. Noi a livello nazionale abbiamo puntato molto su un legame dei candidati al territorio, abbiamo puntato su candidature giovani, pensiamo a un centrodestra che guarda al futuro e non a un ritorno al passato.

Nell’assemblea di ieri, una parte erano imperiesi, una buona parte era il vecchio establishment di Forza Italia da tutta la Regione, quindi riteniamo che sia un progetto politico alternativo a quello che noi portiamo avanti a livello regionale e nazionale. Chiederemo al governatore cosa intende fare. È chiaro che Forza Italia dovrà decidere se sarà in grado di candidare delle persone che guardano al futuro o se vuole tornare ad avere una visione diversa, magari allearsi con il Pd. Quindi se quella è la loro visione, visto che so anche di incontri e rapporti tra Scajola e Barbagallo per eventuali alleanze, è chiaro che questa è una visione che a noi non interessa. Noi vogliamo dare agli imperiesi una alternativa oltre ai grillini, nel senso che secondo me c’è tanta gente che crede che oggi l’Italia si possa cambiare, si possa guardare al futuro in maniera diversa. Questo è il motivo per cui stiamo facendo politica e Matteo Salvini si è candidato premier. Credo che questo sia un progetto isolato da logiche nazionali, regionali, ma anche territoriali.

La lite in casa Scajola ha concordato che Forza Italia non è stata in grado di esprimere un deputato del territorio, cosa che noi abbiamo fatto, e a me dispiace vedere che i problemi legati a situazioni interne di casa altrui indeboliscono l’alleanza. Quindi noi siamo stati gli unici ad aver proposto un deputato del territorio della provincia di Imperia che è stato anche eletto. Siamo rispettosi di Imperia, per cui saranno gli imperiesi, e non ci saranno candidati o candidature eterodirette a scegliersi un candidato Sindaco che noi non rivendichiamo come Lega, ma rivendichiamo di poter appoggiare qualora sul territorio si candidi un Sindaco ritenuto valido e che abbia una linea politica affine alla nostra, che sia civico. Noi mettiamo a disposizione la Lega per un appoggio a una figura alternativa a Claudio Scajola. Al momento ci sono varie ipotesi, ma ne parleremo prossimamente
”.

Rixi chiarisce anche la presenza alla convention di Claudio Scajola da parte di alcun esponenti locali del Carroccio, tra questi del segretario provinciale Giulio Ambrosini.

Scajola dice che esponenti locali della lega sarebbero favorevoli a una sua candidatura, ma a me non risulta, Ambrosini era là, è vero, però vorrei evitare il millantato credito di chi usa i media per raggiungere i propri obiettivi. Ieri erano presenti vecchi arnesi di Forza Italia da Genova, da Sanremo, Savona e Spezia. Ho visto un tentativo di restaurazione di un modo di far politica che non ci appartiene.

Lui è una persona capace, con una storia, ma noi rappresentiamo una prospettiva diversa di centrodestra. Chiedo a Forza Italia da che parte stare, vista la presenza di vari esponenti, come Costa e Melgrati. A me piace che la chiarezza venga fatta. Io dico che noi come Lega abbiamo una posizione chiara, la nostra situazione è trasparente, noi lanceremo un candidato sindaco, ci piacerebbe che si avesse una visione comune. In Forza Italia alcuni hanno preso meno posizione”.

Su Marco Scajola e la presenza ieri all’incontro con lo zio.

Marco doveva essere candidato in parlamento, in alternativa era il candidato sindaco ideale ma a questo punto la possibilità non può essere lo zio, quindi voglio un candidato civico, fuori da ogni appartenenza partitica e legato al territorio. Un sindaco deve essere legato alla città e alla terra, e questo lo pretendiamo., perché per questa città ci vuole un miglioramento, non un ritorno al passato. Imperia ha bisogno di investimenti, cura, rapporti importanti. Il Rischio è rimanere isolati e per egoismo è folle. Sul candidato, ci sono dei nomi al vaglio da alcune settimane. Oggi iniziano le ostilità. Per quanto riguarda la presenza di Marco ieri, solamente un’ora prima eravamo insieme con lui e Toti, ed è stato proprio il presidente a dirgli di andare con suo zio. Lui stesso non era convintissimo. Marco per noi sarebbe la scelta migliore come candidato Sindaco, ma non si possono obbligare persone. Noi da oggi decidiamo autonomamente”.

Alla domanda sui rapporti tra la Lega e il Sindaco Carlo Capacci, Rixi risponde “Con Capacci contatti ne ho una marea, ma non è nome spendibile, non credo neanche voglia candidarsi. Noi ora vogliamo riunire le persone che non si riconoscono nel progetto Scajola, che non riguarda solo Imperia vista la presenza di sindaci di molti paesi che andranno al voto prossimamente. Sembrava più un incontro per la nascita di un nuovo partito”.

"Il nostro percorso a Imperia - ha detto Alessandro Piana - non sarà discostante da quello che ci ha permesso di vincere in Regione e in altri comuni importanti, e che ci ha permesso anche di convincere dal punto di vista amministrativo sul territorio, portando non solo amministratori preparati, ma anche risultati concreti e tangibili che da qui ai prossimi mesi ci renderanno merito del lavoro fatto in questi anni”.

Sulle personalità della Lega, ieri presenti all’incontro di Claudio Scajola, Piana spiega “Credo che sia umano e anche dal punto di vista della libertà personale, che si possa andare a un convegno di un esponente politico, perché, come ricordava il nostro segretario provinciale, in politica ci sono molti avversari, ma nessun nemico. Credo sia una manifestazione di intenti, quella di poter andare alla convention di un politico e ascoltarlo per quanto riguarda i propri programmi. Noi non ci sentiamo in questo momento di sostenere Claudio Scajola candidato Sindaco”.

A chiarire i termini della sua presenza ieri, lo stesso segretario provinciale Giulio Ambrosini "Noi abbiamo una coalizione, abbiamo una linea dettata dalla segreteria federale portata avanti da quella nazionale, e quindi anche da quella provinciale. Lo sottolineo perché vorrei sgombrare il campo da eventuali fraintendimenti, perché molto spesso si fraintendono le intenzioni. Ieri era una convention di un candidato Sindaco che a quanto so si presenta con delle liste civiche. Se fosse stato un candidato Sindaco che si presentasse con una lista di partito nostro avversario, sicuramente nessuno di noi sarebbe andato, ma noi siamo andati per sentire chi è il nostro competitor, in quanto oltretutto avrà delle liste civiche, quindi non di partito”.

Sulla presenza degli esponenti di spicco della Lega, Ambrosini chiarisce “Queste sono illazioni, perché c’erano personaggi di spicco della Lega, a livello provinciale, però c’erano altri personaggi della Lega non di spicco. Ieri eravamo cittadini, poi ognuno ha un ruolo nel proprio partito. Volevamo capire chi aveva al suo fianco Claudio Scajola, quali erano le sue proposte e soprattutto chi è il nostro avversario. Quando vai in competizione, devi sapere chi sono i tuoi avversari, non ti devi chiudere, non siamo degli zulù. Se Salvini incontra Di Maio, noi possiamo anche andare a sentire cosa ha da dire Claudio Scajola”.

Francesco Li Noce

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