Niente: è questo il titolo del nuovo album di Pietruccio Montalbetti, il leader dei Dik Dik, presentato oggi pomeriggio al Club Tenco, nella cornice dell’iniziativa collaterale “Sanremo senza confini”.
“In questi anni di attività – ha spiegato il cantautore – ho sempre ritagliato degli spazi per me stesso e per altri interessi. Il disco si chiama ‘Niente’, perché niente è importante: il denaro, il successo. Solo la vita lo è. L’importante è capire perché vivi, come dice Dostoyevsky. Non si avrà mai una risposta, ma la ricerca, l’avere progetti di vita, ti permette di rimanere vivo. Far funzionare il cervello: è questo il modo per vivere in maniera sana e invecchiare bene”.
L’album sta suscitando molta curiosità e, al momento, risulta essere piuttosto gradito dal pubblico, compreso quello giovanile.
“Il progetto del disco è nato per caso, nel corso di un evento milanese – ha spiegato Robi Matano, produttore discografico di Sun Records –, in seguito al desiderio dimostrato da Pietruccio di realizzare un’opera tutta sua, dopo numerosi decenni di carriera. Per stima e amicizia ho, allora, deciso di collaborare con lui, dando vita a questo lavoro di cui sono davvero orgoglioso”.
“La vita è importante e bisogna rispettarla – ha continuato Montalbetti –, alimentando il proprio corpo e la propria mente alla ricerca dell’equilibrio. Il rock non è sballarsi, ma è dentro di noi: o ce l’hai o non ce l’hai”.
Quanto al Festival di Sanremo in corso, Montalbetti ha commentato che “ogni anno ci sono sempre commenti negativi in base ai quali l’edizione non andrebbe bene. Secondo me, quello di quest’anno propone canzoni in maniera moderna. Le nostalgie, infatti, sono molto pericolose: il tempo è passato”.





