Forte aumento delle imposte locali sulle residenze secondarie a Nizza: è la brutta notizia che giunge dal Consiglio Municipale riunito venerdì 2 febbraio per approvare il bilancio. Se la tassazione non subisce aumenti per i residenti, le seconde casevedranno la maggiorazione della Taxe d’Habitation lievitare, a partire dal 2019, dall’attuale 20% fino al 60%.
Un alloggio di due stanze, posto in un’area centrale di Nizza, vedrà la maggiorazione aumentare mediamente di 450 euro annui. E’ stato il vice sindaco di Nizza Philippe Pradal a presentare il provvedimento e a giustificarlo con la necessità di mantenere la città attrattiva, aggiungendo che “la moderazione fiscale è l’arma di quanti non hanno altre attrattive da proporre”.
Concorda con il provvedimento anche parte dell’opposizione. Secondo Patrick Allemand, che ha votato a favore del provvedimento: "Chi può permettersi una residenza secondaria a Nizza ha pure i mezzi per pagare qualche centinaio di euro di taxe d'habitation in più”. Voto contrario invece da Benoît Kandel, un tempo molto vicino a Christian Estrosi e che ora ha aderito al CNIP.
Saranno esonerate dall’aumento della tassa alcune categorie di proprietari di seconde case, come gli anziani costretti a trasferirsi in una casa di riposo, che mantengono la proprietà e disponibilità del loro alloggio. Nel 2018, invece, taxe d’habitation e taxe foncière saranno aumentate, per tutti, esclusivamente per l’adeguamento al tasso d’inflazione che, in Francia, è stato dell'1,18%.





