Giornata di presentazione dei candidati in Parlamento a Imperia. Dopo Pd (Leggi QUI) e Liberi e Uguali, (Leggi QUI) questo pomeriggio all'Hotel Rossini, è toccato al centrodestra con l’atteso incontro col candidato al collegio uninominale Giorgio Mulè. Uno dei cosiddetti paracadutati da Arcore, che ha fatto storcere il naso agli esponenti locali di Forza Italia che puntavano a una candidatura di Marco Scajola.
L’Assessore tuttavia è sembrato sereno, a fianco di Mulè, che ha da poco rassegnato le dimissioni dalla direzione di Panorama, lanciandosi in una nuova avventura che lo porterà, se sarà eletto, a Roma, a portare le istanze di un territorio che ancora non conosce a fondo.
“Questo è il primo contatto ufficiale da candidato. – ha detto Mulè - È bellissimo essere qui in questa veste che carica di responsabilità e di orgoglio. Un territorio da cui l’Italia può e deve ripartire. È già messa bene sui binari e dire binari in questa zona evoca un problema che va affrontato e risolto. Con la Regione abbiamo intenzione di portare a Roma le istanze e i progetti che vanno messi sui tavoli di Roma, a fare aprire le casse che devono finanziare i progetti e le infrastrutture per tutto quello che riguarda il lavoro, il benessere e lo sviluppo del territorio”.
Molti i temi toccati, a cominciare dalla gaffe dei giorni scorsi sulla tabaccheria a Ventimiglia che sarebbe stata affidata agli stranieri. “Un errore dell’Ansa, la Bibbia per ogni giornalista”, ma anche la sua candidatura a discapito di un esponente del territorio. “Ho avuto problemi per riannodare il paracadute che adesso mettiamo un attimo nel museo”, ha scherzato. Poi, più serio: “La dimostrazione di non essere un paracadutato, ma di essere una persona che ha idee, convinzioni che soprappone in maniera parallela al centrodestra ligure dimostrando nei fatti che non sono un paracadutato ma una persona saldamente ancorata a questo territorio che vuole rappresentare al meglio delle sue possibilità”.
“Il ponente ligure – ha proseguito – è terra a vocazione turistica, agricola e industriale. Per fare turismo c’è bisogno di infrastrutture, c’è bisogno della ferrovia che rimane un’incompiuta da compiere, c’è bisogno di una rete viaria all’altezza del compito e un’autostrada intasata. Noi nella vita abbiamo solo alcune certezze, la prima è che sorge il sole e la seconda è che nel fine settimana abbiamo circa trenta, quaranta chilometri di coda”.
Poco prima della presentazione, Marco Scajola, che è rimasto in Regione “accontentandosi” del ruolo che svolge come Assessore all’Urbanistica.
“Noi siamo compatti e lo abbiamo dimostrato nel 2015, - ha dichiarato l'Assessore - quando abbiamo creato una coalizione vincente di centrodestra col presidente Toti e tutta la squadra. Ora affrontiamo queste politiche con altrettanta determinazione e altrettanto coraggio, ma soprattutto con la voglia di stare insieme, perché il centrodestra vince quando è unito e compatto. Le liste si sono chiuse, adesso si deve correre insieme. Siamo contenti di accogliere Giorgio come nostro candidato, avete ascoltato le sue parole, come conosce il territorio e la volontà che ha di rappresentarlo. Sarà nostro referente per i tanti problemi che la Liguria ha da portare a termine a Roma che in questi anni è stata distante. I governi Renzi e Gentiloni hanno fatto sempre orecchie da mercante nei nostri confronti facendo finta di ascoltarci, ma di fatto favorivano le regioni amiche”.
A Imperia anche il presidente della Regione Giovanni Toti, che ha accettato di buon grado la candidatura nel collegio imperiese dell’amico Mulè.
“Abbiamo ottimi candidati. - ha commentato Toti - Quando si fanno le liste c’è sempre un po’ di maretta. Abbiamo dato i nostri suggerimenti, abbiamo recepito le idee altrui e abbiamo trovato alla fine una soluzione che rappresenti bene questa regione, tante candidature dal territorio di persone capaci, tanti continueranno a fare ottimamente quello che stanno facendo. Nessuno di noi sgomita, nessuno di noi ha bisogno di trovarsi un ruolo e un riflettore”.
Chi invece dalla Regione, probabilmente passerà a svolgere un altro ruolo è l’Assessore Regionale Edoardo Rixi, candidato della Lega al collegio plurinominale alla Camera.
“Quello che si è creato in Liguria in questi due anni e mezzo – ha detto – a mio avviso non ha eguali a livello nazionale. Lo dico da segretario della Lega e da chi due anni e mezzo fa aveva ambizioni di fare il presidente della Regione e per un accordo si è deciso di cambiare la fisionomia e io sono contento di averlo fatto e di essere stato protagonista di questo cambiamento insieme a Giovanni. Oggi, essere qua tutti uniti, dimostra maturità di un gruppo di persone che governa una regione e ormai tutti i capoluoghi di provincia, tranne Imperia che speriamo di prendere tra pochi mesi. Però abbiamo fatto tante cose, ci sono tante cose da fare e il fatto di avere degli ambasciatori a Roma, più che dei parlamentari, cioè qualcuno che vada là per rappresentare le esigenze di un territorio che spesso è stato dimenticato e spesso ha lavorato dietro a promesse di governi mai mantenute”.
Sul territorio della provincia la Lega punta sulla candidatura del ventimigliese Flavio Di Muro, mentre per Fratelli d’Italia il sostegno va alla candidatura di Massimiliano Iacobucci, capolista alla Camera.
“Fratelli d’Italia ha composto una lista coerentemente con le aspettative del territorio mettendo persone che hanno avuto un ruolo in Liguria di amministratori pubblici, comunali, provinciali e regionali. Vogliamo portare a Roma i temi che difendono la nostra terra, i nostri cittadini e la nostra economia, quindi i temi saranno la difesa delle nostre aziende, del nostro litorale e del nostro entroterra partendo dal tema della Bolkestain, dell’immigrazione, dello sviluppo economico e della viabilità che vede un po’ la Liguria ai margini della raggiungibilità”.
Presenti anche gli altri candidati, l’esponente di “Noi per l’Italia”, la cosiddetta quarta gamba, Salvatore Muscatiello, la sanremese Elisa Balestra per Forza Italia, insieme alla capogruppo in consiglio comunale a Imperia Piera Poillucci e Santiago Vacca, oltre all’Assessore savonese Paolo Ripamonti per la Lega.
Tra il pubblico anche gli assessori regionali Sonia Viale (Lega) e Gianni Berrino (Fratelli d’Italia) il segretario cittadino di Forza Italia Antonello Ranise, quello provinciale della Lega Giulio Ambrosini, Vinicio Tofi segretario cittadino di Sanremo del carroccio, e i figli dell’ex Ministro Claudio Scajola, Pier Carlo e Lucia, quest’ultima giornalista di Panorama, che per anni ha lavorato a fianco di Mulè.


































