L'Hotel Corallo di Imperia non ospiterà il meeting ‘Direzione Parlamento’, previsto per domani sera, in osservanza del regolamento interno che esclude espressamente di accogliere riunioni con fini politici. Fini che non erano stati comunicati all'atto della prenotazione.
Lo conferma la direzione dell’albergo imperiese che, domani sera, avrebbe dovuto ospitare la ‘convention’ di Casapound (cliccando QUI). “Rispettiamo la libertà di opinione – evidenzia la direzione dell’albergo - e manteniamo un atteggiamento neutrale nei confronti di qualsivoglia orientamento politico”.
L’evento ‘Direzione Parlamento’ di CasaPound prevedeva la partecipazione del segretario nazionale e candidato Premier Simone Di Stefano. Insieme a lui Gianni Cerruti, candidato alla Camera e i candidati al Senato Andrea Lombardi e Manuela Leotta. L’evento ha scatenato la reazione di molti imperiesi che si sono scagliati contro la direzione dell’Hotel Corallo rea, a loro dire, di aver dato spazio a un movimento di ispirazione neofascista. Nel mirino anche la società ‘Belvedere’ che gestisce la struttura. Decine di messaggi via Facebook e l’annuncio di un ‘mail bombing’.
Quello dell’Hotel Corallo non è il primo caso nel capoluogo. Qualche mese fa era finita nel mirino la stessa Amministrazione comunale per la concessione della Biblioteca Civica proprio a CasaPound. Tre anni fa, invece, una protesta analoga quando il bar ‘11’ ospitò il segretario della Lega Nord Matteo Salvini in occasione delle elezioni regionali ed europee.
Presi alla sprovvista dalla decisione della direzione del Corallo, i militanti di Casapound sono attualmente alla ricerca di una location che possa ospitare comunque l'evento.





