Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di solidarietà del nostro lettore Gianni Calvi al Giudice Massimo Rainieri dopo gli insulti ricevuti via Facebook.
Come ben sa il Direttore sono assai critico, spesso con toni accesi a volte, lo ammetto, insolenti, è la mia natura, ma questa volta intervengo per esprimere la mia solidarietà ad una persona che stimo ed ammiro.
Ieri consumando un caffè in un locale ne approfittavo per dare una scorsa alle notizie e venivo a conoscenza della faccenda del molestatore scarcerato dal Giudice Dott. Massimo Rainieri.
Invero sapevo già cosa era accaduto ma nulla conoscevo delle ingiurie e delle minacce on line.
Premesso che il Giudice non ha certo necessità della mia difesa, ma per onestà morale ed intellettuale voglio si sappia che gli Uomini come il Dott. Rainieri sono ormai merce rarissima in questo triste mondo.
Lo conobbi parecchi anni or sono in occasione di un processo per reati ambientali in cui ero testimone a causa del servizio e ne restai colpito: gentile, preciso, attento, dimostrò il massimo rispetto per il mio lavoro, a tratti gioviale.
Se ha scarcerato il molestatore è perché le norme in vigore non ne consentivano la detenzione.
Capisco che di fronte a certi fatti disgustosi scatta in ognuno di noi, a me per primo, una rabbia incontenibile, non ho figlie ma una nipote e due quasi nuore, una moglie e subito penso a loro, a cosa farei se qualcuno me le toccasse.
Per fortuna, ci sono delle norme e devono essere rispettate anche quando non ci aggradano e vorremmo procedere con la giustizia sommaria.
Si chiama civiltà.
Il Dott. Rainieri non merita di essere offeso e schernito o addirittura minacciato per aver fatto il suo dovere ed applicato la Legge.





