Imperia Bene Comune torna all’attacco e, passate le feste, i consiglieri comunali Gian Franco Grosso e Mauro Servalli sono pronti a chiedere la convocazione di uno o più consigli comunali per affrontare nuovamente le questioni spinose che riguardano il comune del capoluogo e che hanno portato allo sfaldamento della maggioranza.
Prima di tutto, per Grosso e Servalli è prioritario tornare a parlare di Rivieracqua. A poche settimane dal Consiglio che ha ribadito il sì all’acqua pubblica, i due consiglieri vogliono atti concreti per l’ingresso del Comune in Rivieracqua. Fondamentale sarà l’esito dell’udienza sul fallimento della società, richiesto da Amat per una fornitura idrica non pagata di 1,5 milioni di euro.
Il cda di Rivieracqua, tramite Sara Rodi, nel corso della scorsa udienza, ha presentato una proposta di rateizzazione del debito, che impegnerebbe la società al pagamento di 140mila euro subito e 50mila euro al mese, che però difficilmente verrà accolta dalla presidente Amat Barbara Pirero. L’appuntamento per l’esito è previsto per il prossimo 19 gennaio.
Urgente anche la questione relativa ai lavoratori di Go Imperia che temono per il proprio posto di lavoro dopo la scadenza del contratto di affitto d’azienda tra la società e la curatela fallimentare della Porto di Imperia Spa. Su questo tema il Sindaco Carlo Capacci ha già fissato un incontro tra le parti, a cui parteciperanno anche i sindacati, il prossimo lunedì.
Grosso e Servalli chiederanno una seduta anche sulla vicenda relativa alla gestione rifiuti. Con Amaie all’orizzonte, bisogna capire i tempi e i presupposti per un’eventuale proroga a Teknoservice prima dell’ingresso della partecipata del Comune di Sanremo.
“Noi vogliamo risposte su temi concreti, cercando anche di capire le intenzioni degli altri gruppi, a cominciare dal Pd, che brancola nel buio, e dal Sindaco che amministra senza una maggioranza”, commenta Grosso a Sanremo News.





