Arriva lapidario l'ultimatum del sindaco di Imperia Carlo Capacci verso il Partito Democratico di Imperia che, dopo aver dichiarato di schierarsi all'opposizione e operato le dimissioni dei suoi quattro assessori, per il primo cittadino c'è la necessità di una chiara presa di posizione da parte del partito.
Così si è espresso Capacci durante la conferenza: "Visto che mi sembra ormai chiaro l’orientamento dei gruppi consiliari che componevano la maggioranza, Per Imperia, Azione Civica, Energie Per l’Italia e il Gruppo Misto di sostenere l’amministrazione anche in maniera indiretta o comunque garantendo la tenuta del consiglio comunale fino alla fine del mandato e siccome credo di aver fatto onestamente il mio lavoro, probabilmente avrò fatto degli sbagli, ma penso di aver fatto anche delle cose giuste, ora vorrei sapere dal Pd cosa vuole fare, se far arrivare l’amministrazione fino a fine mandato e sono per questo disponibile ad addossarmi tutte le ‘rogne’ della città, oppure che dica che non vuole più sostenerci, si metta d’accordo con la minoranza e si dimetta".
Inoltre il sindaco ha 'aperto le porte' per un eventuale ripensamento sulle azioni intraprese: "Fossero presi da un momento di ravvedimento per il bene della città, lo dicano. Volessero l’appoggio esterno o addirittura un assessore in giunta, sono disponibile ad accoglierlo" - conclude Capacci.





