“Non sono i centri d’accoglienza che attirano le persone, ma le frontiere.” E’ quanto ha detto il Sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano questa mattina in diretta su La7 a ‘L’aria che tira’, il programma di Mirta Merlino. Sul tavolo della discussione ovviamente la questione migranti a seguito dei recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto il Sindaco di Pordenone che, nonostante le rigide temperature, non ha accettato l’apertura di un nuovo centro d’accoglienza rispondendo ‘Già si fa più del dovuto”.
“Noi ci siamo comportanti in modo diverso da Pordenone - ha detto il Sindaco di Ventimiglia - quando è iniziata l’emergenza nel giro di poche ore ci siamo trovati con circa 200 persone in stazione, abbiamo allestito un centro che, ad oggi, ne può accogliere circa 500.”
Tra le critiche che sono state mosse nei confronti del Sidaco, anche da parte del vignettista Vauro presente in studio, ovviamente vi è quella relativa all’ordinanza sul divieto di somministrazione di cibo in strada: “E’ un provvedimento che può colpire - ha risposto il primo cittadino - ma serve a far capire a mantenere una situazione di ordine garantendo un equilibrio fra le persone in transito e i residenti. L’umanità a Ventimiglia è stata garantita, qua ce la prendiamo con dei sindaci che hanno collaborato alla gestione di questa situazione. Vauro lei non ha idea del contesto che ci troviamo ad affrontare, sono tre anni che conviviamo con il passaggio di 60 mila persone. Non mi venga a dire che l’ordinanza è simile alle leggi naziste.”
E sulla situazione sul greto del fiume Roja? Il Sindaco Ioculano ha ribadito la gravità della problematica, soprattutto per l’incolumità dei migranti che vi sono accampati: “C’è una situazione di difficoltà sotto il ponte - ha detto - ma c’è un centro ad 1 km da lì attrezzato di tutto. Fra i migranti c’è una controinformazione che crea paura del trasferimento. Al centro i migranti vengono registrati, ma nel 99% dei casi si tratta di persone già identificate al momento dello sbarco.”















