Proseguendo nella sua storia di Sanremo, Andrea Gandolfo ci racconta in questa nuova puntata le vicende biografiche di uno dei più grandi sindaci della nostra città nell’Ottocento: Stefano Roverizio, a cui si deve, tra l’altro, il completamento di via Vittorio Emanuele II (l'attuale via Matteotti) e la sistemazione dei giardini di corso Imperatrice.
Stefano Roverizio nacque a Sanremo il 4 giugno 1809 da Giovanni Maria e Antonia Ardoino. Discendente da un’antica famiglia originaria di Ceriana, che aveva costruito il grande palazzo prospiciente l'attuale via Escoffier, fu sindaco di Sanremo a più riprese dal 1844 al 1848, dal 1850 al 1855 e dal 1874 al 1878. Era molto noto per essere un cittadino di mente attiva, specchiata onestà e particolarmente energico nel far rispettare i diritti della città. Nel corso della sua attività amministrativa si dimostrò immune da favoritismi e desideri di rivalsa verso quelli che lo avevano contrastato, anteponendo sempre gli interessi della collettività a quelli personali.
Nel corso dei suoi mandati si fece promotore di numerose opere pubbliche, quali il completamento, dal lato orientale, nel 1846, della Strada Nuova, poi intitolata a Vittorio Emanuele II, e oggi a Giacomo Matteotti; il riordinamento di quello che allora si chiamava corso Marina (nei pressi della zona portuale); la costruzione della strada consorziale da Sanremo a Ceriana; la sistemazione della strada carrozzabile da Poggio alla Madonna della Guardia, e in particolare corso Imperatrice con i suoi giardini, e l’apertura di una strada, detta poi via privata Roverizio, realizzata di sua iniziativa, collegante i giardini dell’odierno parco Marsaglia con la zona collinare del Berigo e lasciata poi da lui al libero utilizzo della cittadinanza.
Intrecciò inoltre agli impegni pubblici un’intensa attività pubblicistica sui principali problemi politici, amministrativi ed economici del circondario di Sanremo e della zona limitrofa, distinguendosi per la notevole indipendenza di giudizio e la penetrante analisi degli avvenimenti. In questo ambito pubblicò gli opuscoli Cenni di Stefano Roverizio intorno la pratica del Porto di Sanremo (Sanremo, Tip. Puppo, 1849), concernente la questione dello scalo matuziano, e Il nuovo Centro Amministrativo pei Circondari di Sanremo e di Oneglia (Sanremo, Tip. Puppo, 1860), sul riordinamento amministrativo del circondario sanremese all’indomani della cessione di Nizza alla Francia. Fu anche deputato al Parlamento Subalpino, dove diede prova di indiscusse qualità umane e politiche. Morì a Sanremo il 27 febbraio 1890.




