L’associazione “Musica…L…Mente”, come da statuto, si propone di diffondere la cultura della musica in tutte le sue forme, e in misura sempre crescente l’applicazione della musicoterapia e la corretta diffusione dei concetti chiave di questa complessa materia.
“Nel 2015 abbiamo parlato della musicoterapia applicata ai quadri di patologia, e non, nell’infanzia e nell’adolescenza e come la musicoterapia si è evoluta nel corso degli anni stimolando la ricerca di nuovi modelli teorici di riferimento e strategie applicative - dicono dall'associazione - nel 2016 ci siamo occupati del complesso legame tra musicoterapia e didattica della musica volgendo l’attenzione ai BES: abbiamo percorso il sottile filo che separa queste due discipline e abbiamo attraversato le zone di commistione. Nel 2017 vogliamo uscire dai confini della musica e interrogare le scienze e i saperi affini alla musicoterapia per metterli in comunicazione tra loro e aprire, ove possibile, campi di lavoro comune, di riflessione comune. Ecco che allora vengono chiamati: la scuola, la neuropsicomotricità, la logopedia, la psicologia e la neuropsicologia, e viene loro chiesto di parlare di musicoterapia in relazione al loro sapere e di provare a dare al loro discorso una valenza evolutiva in un’ottica di lavoro di rete”.
L’obiettivo di quest’anno è ambizioso e nasce da alcuni interrogativi che vengono posti ai relatori invitati:
- Come può la musicoterapia rendere maggiormente comprensibili i dati di osservazione che vengono raccolti nella sua applicazione?
- Cosa conoscono della musicoterapia gli altri operatori e come pensano possa supportare e sostenere, in un dialogo reciproco, il loro sapere e il loro agire?
- Come dialogano pubblico e privato, dal momento che la musicoterapia non è una forma di terapia riconosciuta a livello ministeriale in Italia?
- Quale ruolo ha la scuola nella promozione di interventi innovativi nella presa in carico del bambino e del ragazzo?
- Quale progettualità esiste nel passaggio dalla neuropsichiatria alla psichiatria, quindi quali forme di intervento sono attivate per il disabile dopo il passaggio all’età adulta?
- Quale modello di lavoro di rete sostiene gli interventi rivolti a bambini, ragazzi e adulti che tenga conto dei differenti saperi e di differenti teorie e tecniche?
Interverranno:
Gianluigi De Agostini: Neurospichiatra, Direttore medico Responsabile Centro Paolo VI, Casalnoceto(AL): L’equipe multidisciplinare come strumento diagnostico e terapeutico nella cura dei disturbi psichiatrici in eta’ evolutiva. L’esperienza del Centro “Paolo VI” di Casalnoceto;
Ferruccio De Maestri: Musicista, musicoterapista Centro Paolo VI Casalnoceto (AL): La musicoterapia nel rapporto integrativo con le altre discipline dell’ambito riabilitativo: alcune riflessioni;
Valentina Boeri, Francesca Loffredo, Martina Magaglio: Psicologhe psicoterapeute, Centro autismo Il Piccolo Principe, Asl 1 imperiese: Lo psicologo nella presa in carico globale del paziente autistico;
Alice Cherchi: Logopedista Asl 1 Imperiese, distretto di Ventimiglia:Parlando a suon di musica;
Francesca Mazzarelli: Neuropsicomotricista Asl 1 Imperiese, distretto di Sanremo: Psicomotricita' e musicoterapia: tecniche a confronto;
Silvia Colombo: Dirigente dell’Istituto Comprensivo Sanremo Centro Ponente: Scuola e territorio, un dialogo possibile. Leggi , progetti ed esprienze;
Anna Vio: Responsabile di Struttura Semplice “Trattamenti e Percorsi di Riabilitazione della Disabilità Adulti”: Esperienze insuperabili: oltre la disabilità;
Valeria Mosca: Neuropsichiatra Asl 1 imperiese, distretto di Sanremo, Moderatore.
Il convegno, promosso da CE.S.P.IM Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Imperia, patrocinato da Asl1 imperiese e Ordine degli Psicologi della Liguria, si svolgerà il giorno 30 settembre presso l’ex chiesa anglicana a Bordighera dalle 9 alle 16. Il convegno è stato inserito sulla piattaforma "Sofia" per la formazione dei docenti.
L’ingresso è gratuito ed è preferibile l’iscrizione all’indirizzo mail: musica-l-mente@libero.it.





