Il progetto di rinascita degli spazi di Badalucco avviato con Badabum è stato un successo tanto che adesso si può pensare ad una seconda edizione. Sabato è terminato questo primo esperimento ed oggi piazza Marconi ha di nuovo il suo ‘giardino’. Forse non è come se lo ricordavano i vecchi del paese ma grazie alla struttura realizzata da questi giovani si è data una nuova vita a questo spazio senza dimenticare quel passato.
Tutto era partito con una raccolta fondi online, tante speranze e voglia di fare. Oggi Punto DiFfusione può festeggiare il traguardo raggiunto. Sono stati raccolti 3704 euro grazie ad oltre 70 sostenitori, andando ben al di là di ogni più rosea aspettativa. Il progetto così come la sua realizzazione sono avvenuti per mano di Mattia Paco Rizzi dello studio d’architettura Grriz insieme ad altri giovani dell’associazione. Dal 4 al 9 settembre è stata costruita la struttura che oggi ospita ben 54 delle 62 piante acquistate. Le restanti sono state messe a dimora nelle fioriere e nella aiuola del monumento ai caduti.
Per rendere l’opera ancora più interessante, l’architetto Rizzi ha rinunciato ai vasi di legno ed a quelli tradizionali di plastica optando per una scelta stilistica originale. Le piante sono state posizionate all’interno di latte d’olio forate, rigenerate ed adattate per la funzione. Del resto l’economia di questo borgo deve tutto alla sua produzione olivicola. Quindi non poteva esser fatta scelta più coerente.
Abbiamo parlato con Sonia Bracco, presidente di Punto DiFfusione della buona riuscita dell’iniziativa. “Si è conclusa, per quest'anno, l'esperienza #badabum. Ora, noi dell’associazione siamo tornati alle nostre normali vite: chi in ufficio, chi studia per un esame, chi prende a testate la tesi, chi è in viaggio per Torino, Milano o Parigi... ma sono sicura che, in ognuno di noi, ci sia qualcosa di diverso. Questo laboratorio di riqualificazione urbana non è servito ad edificare solo una struttura, ma ha edificato e rafforzato amicizie, gettato le basi per future ambizioni ed edizioni #badabum. Abbiamo capito che il dialogo e la collaborazione sono essenziali e possibili per migliorare il nostro paese insieme”.
E’ tempo di ringraziamenti? “Voglio ringraziare tutti i donatori: non posso citarvi tutti qui, siete più di 70. Voglio ringraziare tutti i ragazzi di punto diFfusione che, con tanta gioia, puntualità e passione, hanno, giorno dopo giorno, dato vita a questo meraviglioso progetto. Ringrazio: Bar Pradio per le sue energizzanti colazioni; la Stua, che ci ha coccolato con deliziosi pranzetti; La Pro loco Badalucco ed il Comune Di Badalucco per aver approvato il progetto ed averci aiutato ad individuare la miglior struttura per Piazza Marconi. Grazie ad UpArte Badalucco Art Gallery per averci sostenuto ed aiutato tutta la settimana, per averci prestato l'art gallery e regalato un' inaugurazione all'asciutto e grazie per le targhe in ceramica, che presto verranno affisse sulla prima struttura Badabum. Soprattutto ringrazio Mattia Paco Rizzi per aver lavorato con noi con dedizione, pazienza e professionalità: grazie per averci coinvolti in questa magica avventura” - ha detto Sonia Bracco.
Se i ragazzi ci hanno messo la voglia ed il lavoro fisico, il paese ci ha messo letteralmente tutta la stima ed il sostegno necessari. Il calore umano e la vicinanza dimostrati sono stati un incentivo in più per i giovani coinvolti in Badabum. Da un punto di vista economico anche la raccolta fondi è stata un successo che è andata ben al di là dei confini della valle Argentina. “Sì hanno partecipato molte persone famose - conferma la presidente di Punto DiFfusione - Un grazie va a al noto fumettista e vignettista Sergio Staino, il cantautore Omar Pedrini (ex leader dei Timoria ndr), Gigi Piumatti curatore della guida Vini d’Italia e responsabile della Banca del Vino e l'attore italostatunitense Michael Badalucco. Tutti loro si ricordano di Badalucco e della vallata ed appena saputo del progetto non si sono tirati indietro. Grazie alle donazioni oltre la soglia dei 3mila euro abbiamo aggiunto 4 fioriere rispetto al progetto originario e comprato 12 piante in più. Inoltre, abbiamo prolungato l'impianto d'irrigazione sino al monumento dei caduti. Abbiamo sistemato la prima aiuola con nuovo terriccio e piantato 4 ibiscus”.
Badabum non è ancora finito, giusto? “La struttura di per se è bellissima ma sarà ancora più viva appena le piante arrampicanti attecchiranno e si svilupperanno lungo la struttura. - conferma Sonia Bracco - Inoltre a breve l’azienda Roi ci regalerà due splendidi ulivi”.
Questa è stata soltanto una prima edizione che cosa vi aspettate di realizzare nel 2018? “Non sappiamo ancora che cosa realizzeremo ma credo che il procedimento sarà analogo - spiega la presidente dell’associazione - Individueremo uno spazio di Badalucco che rappresenta un vuoto urbano o psicologico e da lì cominceremo a porci delle domande e ad estendere le idee agli abitanti, alle altre associazioni ed al Comune. Ci piacerebbe trovare qualche solido sponsor e perché no, potremmo sempre riproporre nuovamente una raccolta fondi. Con questo progetto speriamo di aver sensibilizzato tutto il paese”.









