E’ stato approvato dalla Commissione De.co il disciplinare del ‘Gambero di Ventimiglia’ che si aggiunge alle altre De.Co. della città di confine: castagnola, Torta di Lurè, Benardu e Pisciadela. Denominazione che, nei giorni scorsi, aveva anche alimentato qualche polemica proprio a Sanremo la celebre città del gambero rosso. Approvazione che anticipa la consegna del Premio ‘Ghinbaru d’Oro’ che avverrà sabato presso i Giardini Hanbury e che, quest’anno, andrà al famoso chef Mauro Colagreco.
Aristeus Antennatus e Aristeomorpha Fogliacea, questi i nomi scientifici dei due ‘gamberi da fundu’ che rientrano nella De.Co. proposta dall’Amministrazione del Comune di Ventimiglia e coadiuvata dal Circolo della Castagnola. Il disciplinare approvato dalla Commissione De.Co. stabilisce alcune caratteristiche necessarie a far rientrare il prodotto nella Denominazione comunale: dimensioni di almeno 15 cm e 25 grammi di peso, pescato in profondità nelle acque di Ventimiglia in località ‘i fundi’. “Chi fa la domanda per avere il marchio De.Co. - spiega il consigliere delegato Leuzzi - deve attenersi al disciplinare e commercializzare il prodotto in tutti Paesi dell’Unione Europea. Il periodo tra la cattura e il trasferimento non deve superare le 12 ore. Le nostre De.Co sono esportate al di fuori dei confini, importante. Sarà mia cura valorizzare sempre di più questi prodotti."





