Attualità - 04 settembre 2017, 18:09

A settembre e ottobre 2 milioni di turisti in Costa Azzurra: alla riviera dei fiori manca un 'collegamento' con l'aeroporto

Un tema di cui si parla da tempo e che nel 2007 era stato quasi portato a termine. Intanto scatta la nuova Legge per gli appartamenti affittati per le vacanze.

A settembre e ottobre 2 milioni di turisti in Costa Azzurra: alla riviera dei fiori manca un 'collegamento' con l'aeroporto

A settembre ed ottobre, in Costa Azzurra sono attesi due milioni di turisti: italiani e nord europei in testa, ma anche cinesi e russi. Del resto la Regione PACA è seconda solo a quella di Paris-Ile de France per numero di turisti e il PIL (in Francia si tratta del PIB) prodotto rappresenta il 13% di quello regionale con un gettito a favore dei comuni, solo per quanto riguarda la tassa di soggiorno, di 33 milioni di euro.

E nella nostra provincia? Dopo due mesi tutto sommato positivi, a luglio ed agosto, per settembre ed ottobre gli operatori potranno contare sui last minute e sui gruppi che hanno prenotato. Certo, la Costa Azzurra può contare su un aeroporto come quello di Nizza che ‘scarica’ turisti da tutto il Mondo, ma la nostra riviera di ponente non riesce a fruire della stessa opportunità. Nel 2007 ci si era andati molto vicino ma poi non se ne è fatto più nulla.

Il problema dell’aeroporto di Nizza legato alle nostre città turistiche, risiede nei trasporti. Soprattutto in relazione a quelli che si chiamano ‘short break’, ovvero le micro vacanze a cui tutti si stanno abituando. Chi atterra a Nizza e rimane sul territorio per due, tre o quattro giorni, si affida ai trasporti locali. E, se in Costa Azzurra ci sono moltissimi pullman che trasportano i turisti nelle varie località, per arrivare in Italia ci sono giusto tre treni che arrivano direttamente nel nostro paese.

L’aeroporto della Costa Azzurra conta 12 milioni di passeggeri, con il 9% di crescita nell’ultimo anno, ma il ponente ligure non riesce ad approfittarne perché non fa sistema. In Liguria l’80% del turismo è su gomma e questo, notoriamente, è perdente. Abbiamo chiesto al presidente di Federalberghi, Igor Varnero, cosa si attendono gli operatori dai prossimi mesi: “Speriamo in un buon settembre, quando nei weekend si lavorerà con i last minute. Non ci sono manifestazioni di richiamo, mentre una volta, ad esempio, il solo Rally mondiale di Sanremo ad ottobre, teneva in piedi l’economia turistica della zona. I tempi sono cambiati e servono sinergie diverse per mantenere eventi di quel livello”.

In Costa Azzurra, dopo il 2016 che a causa dell’attentato si era rivelato disastroso, con un calo del 6% delle presenze, il 2017 sta recuperando notevolmente. Non è ancora al livello del 2015, ma il gap è stato quasi totalmente recuperato. Dopo i due mesi centrali dell’estate, nei quali le presenze negli hotel hanno raggiunto quasi il 90% dei posti disponibili, le maggiori città della Costa Azzurra si affidano ora a settembre ed ottobre per far definitivamente quadrare i conti.

Per quanto riguarda l’Italia, gli albergatori attendono con fiducia l’attuazione della Legge approvata a giugno, che riguarda l’affitto degli appartamenti privati. Ora l’intermediario dovrà trattenere l’imposta, versandola allo Stato e dovrà registrare ogni singola transazione. Stiamo parlando di un turismo ‘sommerso’, contro il quale più volte gli albergatori hanno puntato l’indice. Tra l’altro ora anche le più famose ‘app’ inseriscono gli appartamenti dei privati, dietro i quali però si nascondo spesso molte gestioni imprenditoriali, almeno il 40%. “Ci auguriamo che il meccanismo sia veloce – ha terminato Varnero - per mettere la situazione in condizione di concorrenza leale. Purtroppo i dati del turismo sono decisamente stati influenzati dal sommerso”.

Carlo Alessi

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