Il nome di Sanremo è un marchio, non solo per il turismo o per la canzone italiana. In giro per il mondo è un continuo nascere di prodotti che portano il nome della Città dei Fiori, ma non tutti sono oggetti graditi e gradevoli.
Senza offesa per nessuno, uno scopino per il water chiamato “Sanremo” non è certo un vanto…
E così, stando a quanto scrive la rivista “Milleunadonna” il Comune di Sanremo si sta attrezzando per tutelare il nome della città. “Ho dato mandato all’ufficio legale di studiare la cosa – ha dichiarato il Sindaco Alberto Biancheri a La Stampa, parole riprese anche da “Milleunadonna” – il nome della città non è coperto da copyright ma a tutto c’è un limite. Se sarà il caso scriveremo alle ditte che mettono in vendita prodotti che non c’entrano nulla con la città e che rischiano quantomeno di ledere la sua immagine”.
Ma quali sono i prodotti chiamati “Sanremo”? Ci sono costumi da bagno (scelta commerciale più che comprensibile), orologi di lusso, lettini da sole e articoli legati alle manifestazioni storiche come i cerchioni per auto ispirati al rally. Ma, come detto, ci sono anche prodotti meno “nobili”: vernici e stucchi per auto, creme snellenti, una stufa a bioetanolo, un termosifone e il sopracitato scopino per il water.
“Sanremo” non è un marchio registrato, a differenza del Festival della Canzone. Ma il Comune sta comunque cercando una strada per tutelare il nome ed evitare che il suo nome, seppur noto, sia accostato a prodotti che certamente non giovano alla sua immagine.




