Politica - 01 agosto 2017, 12:41

Case popolari a stranieri residenti in Italia da dieci anni. La Regione prepara il ricorso contro il Governo. Scajola: "Mettiamo al centro i cittadini da più tempo sul nostro territorio"

Scajola non nasconde comunque la soddisfazione per il via libera del Governo alla legge per quanto riguarda gli altri punti

Marco Scajola insieme al presidente di ARTE Antonio Parolini

Marco Scajola insieme al presidente di ARTE Antonio Parolini

In attesa di ricevere le motivazioni del Governo, la Regione annuncia di voler ricorrere alla Corte Costituzionale contro la bocciatura di un articolo della legge regionale 13/2017 sull’assegnazione delle case popolari. In particolare, il Governo ha impugnato la parte relativa al requisito, per i cittadini stranieri, di dieci anni di residenza in Italia per ottenere un alloggio.

Lo spiega l’Assessore all’Urbanistica Marco Scajola. “E’ l’ennesima dimostrazione che questo Paese non conta nulla a livello europeo. – commenta l’Assessore a Sanremo News – Esiste una legge nazionale, la 133 del 2008, che prevede già questi criteri, compreso il requisito della residenza sul territorio regionale per cinque anni, criterio che non è stato impugnato come del resto il rimanente della legge, mentre per quanto riguarda i dieci anni di residenza in Italia, lo prevede la stessa legge nazionale, ma questa viene scavalcata dalle direttive europee, sembrerebbe infatti che il Governo si sia basato su criteri europei relativi alla libera circolazione di cittadini stranieri sul territorio dell’Unione. Noi però non andiamo a inficiare questo, chi è legittimato a circolare lo può fare liberamente. Piuttosto, noi vogliamo tutelare i cittadini che vivono da più tempo sul nostro territorio”.

Scajola non nasconde comunque la soddisfazione per il via libera del Governo alla legge per quanto riguarda gli altri punti. “Abbiamo fatto una piccola rivoluzione perché sono stati riconosciuti i cinque anni di residenza in Liguria e tutti i criteri che prevedono la priorità per l’assegnazione dell’alloggio popolare agli ultra sessantacinquenni, alle famiglie con a carico portatori di handicap e malati terminali, alle coppie separate, penso soprattutto ai padri, alle donne sole e a tutte le realtà sociali che la legge precedente non considerava e non valorizzava. Sappiamo di aver agito con senso di responsabilità. Ci tengo a chiarire che a oggi comunque la legge è totalmente in vigore, quindi anche per quanto riguarda l’articolo impugnato”.


Francesco Li Noce

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU