Politica - 13 giugno 2017, 18:11

Imperia: ex "fedelissimo" del Sindaco, Alessandro Savioli in rotta con la maggioranza. "Capacci è ostaggio dei partiti"

"Siamo arrabbiati perché non ci ascoltano sulle piccole cose, quelle che interessano ai cittadini. Lo abbiamo detto al Sindaco che ci ha dato ragione, ma poi agisce diversamente"

Imperia: ex "fedelissimo" del Sindaco, Alessandro Savioli in rotta con la maggioranza. "Capacci è ostaggio dei partiti"

Nelle ultime settimane è cresciuto il malumore del gruppo consiliare “Per Imperia”, composto da Alessandro Savioli, ex capogruppo di Imperia Cambia, da sempre considerato fedelissimo del Sindaco Carlo Capacci, e da Susanna Palma, anche lei ex Imperia Cambia, ma già parte dei “ribelli”, la componente un tempo interna alla maggioranza, ma quasi da subito critica con l’amministrazione, guidata da Paolo Re, di cui fanno parte Natalia Riccò e Ester D’Agostino.

“Per Imperia” ha mandato avanti alcune battaglie, tra cui quella relativa al piano della sosta, e quella sull’accattonaggio, che ha visto il Sindaco emettere un’ordinanza di divieto, in ritardo rispetto allo scoppio del fenomeno in città, secondo i due consiglieri.

Nelle scorse ore Savioli e Palma hanno incontrato il Partito Democratico nel giro di consultazioni dei Dem che coinvolgono tutte le forze che sostengono l’attuale maggioranza. I temi discussi sono stati i tre su cui il Pd si è confrontato con tutti: porto turistico, acqua pubblica e rifiuti.

Noi abbiamo confermato che rimaniamo su quello che era il nostro programma elettorale. – spiega Savioli a Sanremo News – Sul discorso dei rifiuti, siamo d’accordo sul porta a porta in house, come ci eravamo detti, ma il problema è che siamo fermi da un anno e mezzo e io non so di chi sia colpa. Noi l’indirizzo politico in Consiglio lo abbiamo dato. Sembra che la delibera sarà discussa giovedì in giunta, anche perché è previsto che approdi nel prossimo Consiglio Comunale. In generale, i grandi temi sono comunque i membri del Pd ad avere il potere di affrontarli perché le deleghe le hanno loro e se I partiti hanno questioni con il Sindaco o viceversa, noi non possiamo saperlo. Per esempio, sul discorso di Rivieracqua, litigavano perché il Pd diceva di entrare mentre il Sindaco voleva aspettare, e così siamo stati nel limbo per un anno e mezzo o due. Ci siamo stufati di queste situazioni”.

In generale, comunque siamo scontenti perché non ci ascoltano sulle piccole cose, quelle che vogliono I cittadini. – continua Savioli – Abbiamo i nostri dubbi sul piano della sosta gestito malissimo, portiamo avanti delle istanze dei cittadini per varie questioni che riguardano il Parasio, la presenza degli accattoni, che era arrivato a dei punti insostenibili, cestini che aspettiamo da un anno e mezzo. Anche gli asfalti, sembrava dovessero partire, ma non ancora non si sono visti. Sono piccole cose che però ci chiedono i cittadini”.

Prima che con il Pd vi siete già confrontati con il Sindaco?

Sì, gli abbiamo già parlato, sa benissimo cosa chiediamo, e di certo non è la luna. Lui ci dice di sì, ma le cose non vanno avanti, credo ci siano questioni per cui il Partito Democratico si mette di traverso. Secondo me il Sindaco purtroppo è vincolato dai partiti. Non è una persona libera di poter fare le proprie scelte. È una considerazione un po’ pesante, ma è il nocciolo della questione. Su determinate questioni si sarebbe potuto agire diversamente, e lui forse lo avrebbe fatto, ma non ha potuto”.

Questo può portare a una rottura insanabile con la maggioranza?

L'arrivo di un commissario sarebbe dannoso per tutti, per cui responsabilmente cerco di valutare la situazione in modo da non fare danni per la città e per i cittadini, ma non voglio nemmeno essere preso in giro, perché i miei elettori mi chiedono cosa ci sto a fare se non riesco a ottenere un minimo, per cui sto facendo le mie valutazioni, anche in base alle pratiche. Per esempio, se al prossimo Consiglio ci sarà la votazione sul progetto sui rifiuti, che darà mandato al dirigente Alessandro Croce per valutare se fare la gara d’appalto o se farlo in house, contesto il fatto che sia passato troppo tempo, ma di certo non lo faccio saltare. Non voglio fare il matto che manda tutti a casa danneggiando la città. Io non ho vincoli di partito e non sono interessato alle poltrone, credo di essere uno dei più liberi in Consiglio Comunale, però non nascondo la mia amarezza per questa situazione”.

Savioli, insieme al Pd ha parlato anche di futuro, ma la sua linea è quella di proseguire con un progetto civico e lontano dai partiti.

Mi spiacerebbe buttar via quest’esperienza, bella o brutta che sia, quindi ho intenzione sicuramente di fare qualcosa per il future, non so ancora come. Però so che per la città bisogna rimanere sul civico. Non voglio essere condizionato dai partiti, perché le loro logiche a livello locale rovinano le scelte amministrative. Si è visto anche con la nostra coalizione che non ha funzionato perché composta dai partiti. Capacci anziché dare spallate a destra e a sinistra e potenziare il suo gruppo, lo ha distrutto e si è fatto schiacciare dai partiti. Non so se questo sia avvenuto per inesperienza o per vincoli iniziali che però non conosco”.

Nel suo futuro civico, non c’è quindi spazio per Capacci?

Sinceramente non so cosa lui voglia fare, se abbia intenzione o meno di ricandidarsi. Io ho già sentito qualche amico, qualcuno che la pensa come me, ma è ancora troppo presto per fare progetti”.

Francesco Li Noce

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